Convocazione supplenze e normative incomplete
Convocazione supplenze e normative incomplete

La mancata chiarezza e l’incompletezza delle normative a disposizione non fa altro che generare dubbi e interrogativi tra gli aspiranti supplenti. E, ancora una volta, al centro del dibattito troviamo la questione dell’invio delle Mad e del lavoro sulla base di queste candidature spontanee.

Il problema riguarda, ad esempio, chi avesse la fortuna di ottenere un incarico annuale da Mad magari su altra provincia rispetto a quella di iscrizione nelle Gps, ma attende la convocazione sulla base di queste ultime graduatorie. Come ci si deve comportare in questo caso? Sono previste sanzioni?

Il quesito è sicuramente ‘contorto’. Si possono solo fare ipotesi al riguardo non trovando un chiaro riferimento né nella circolare annuale per le supplenze né nell’O.M 112/2022.

Mad e dichiarazione di iscrizione nelle Gps

Il presupposto da cui occorre partire si fonda sempre sul divieto di invio Mad per tutti quei docenti che risultano già inclusi nelle Gps.

Qualora però questi ultimi, ritrovandosi senza incarico, volessero comunque tentare la strada della Messa a Disposizione, consapevoli della mancata indicazione di sanzioni a seguito di violazione del suddetto divieto, dovranno comunque riportare la veridicità della propria situazione, indicando l’iscrizione nelle graduatorie provinciali per le supplenze. Le dichiarazioni mendaci possono infatti sempre essere perseguite penalmente.

Convocazione Mad e Gps, il silenzio dell’ordinanza ministeriale

Mentre la citata O.M prende in considerazione il caso di nomina da graduatorie d’istituto e successiva convocazione dalle Gps, lasciando all’interessato la facoltà di mantenere l’incarico in essere e rifiutare il successivo proveniente dall’Usp senza incorrere in sanzioni, nulla dice nell’analogo caso di supplenza già in essere su Mad e successiva nomina da Gps.

L’ordinanza si limita solo ad affermare che “gli eventuali contratti a tempo determinato stipulati con aspiranti non inseriti in graduatoria e tramite le cd. MAD sono soggetti agli stessi vincoli e criteri previsti dall’ordinanza, ivi incluse le sanzioni previste dall’articolo 14 dell’OM 112/2022″.

Il silenzio in merito alla casistica in oggetto riporta sempre al solito noto divieto: non è contemplata l’ipotesi di incarichi da Mad per il personale docente inserito nelle Gps. Da ciò possiamo quindi dedurre che qualora si presentasse questa eventualità ciò dovrebbe avvenire da un lato nella veridicità delle dichiarazioni rese dall’aspirante all’atto di invio della Mad, e dall’altro nella conoscenza della normativa da parte della scuola.

Dopodiché dovrebbe essere l’Usp competente a sciogliere la matassa e dare indicazioni al riguardo, anche se l’ipotesi più probabile andrebbe nel senso del conferimento della sanzione in caso di mantenimento della supplenza da Mad e rifiuto da Gps.