rinnovo contratto scuola
CCNL scuola

Rinnovo contratto della scuola: oggi, 18 ottobre, si è svolto un nuovo incontro tra le organizzazioni sindacali e i tecnici del Ministero dell’Istruzione presso l’Aran per il rinnovo del CCNL del personale del comparto Istruzione, Università e Ricerca degli anni 2019-2021. Stando alle notizie sopraggiunte, la trattativa è ancora ferma, non si è arrivati ad un punto di svolta decisivo che possa portare ai tanto attesi aumenti stipendiali e al pagamento degli arretrati. Di seguito facciamo il punto della questione.

La trattativa per il rinnovo del contratto non è ancora finita

Nelle settimane passate, era aumentata la speranza in riferimento all’incontro che si è tenuto oggi 18 ottobre tra sindacati e Ministero dell’Istruzione per il rinnovo del contratto scuola: dopo la notizia dello sblocco dei 300 milioni di euro dalla Legge di Bilancio 2022 (riguardo ai quali il presidente dell’Aran Antonio Naddeo ha precisato che si sta completando l’iter della loro integrazione nell’atto di indirizzo), era arrivata una ventata di entusiasmo per il personale scolastico e le organizzazioni sindacali. Ad oggi, tuttavia, la trattativa è ancora ferma e l’ennesimo incontro del tavolo negoziale si è risolto in pratica con un nulla di fatto per quanto riguarda gli aspetti più scottanti della faccenda: aumenti stipendiali e pagamento degli arretrati.

Nella giornata di oggi si è discusso, infatti, solamente della parte comune del Contratto Collettivo nazionale del Lavoro, riguardante le malattie, le ferie, i congedi e i permessi: sembrerebbero comunque essere al momento esclusi dalla suddetta parte i docenti dei settori scuola e AFAM e tutto il personale precario, assunto con contratto a tempo determinato.

Per l’Anief la soluzione rimane il ‘contratto ponte’

La trattativa va pertanto molto a rilento, ma non è possibile per i lavoratori della scuola aspettare ancora tanto tempo per il rinnovo del contratto. Questo è ciò che sostiene anche il presidente nazionale del sindacato Anief, Marcello Pacifico, che ha affermato: “Va certamente apprezzato il tentativo di snellimento che sta portando avanti l’Amministrazione, ma nei contenuti abbiamo posto diversi rilievi perché il contratto proposto dall’amministrazione è palesemente peggiorativo rispetto a quello vigente. Tuttavia, la nostra idea rimane quella del “contratto ponte”: aumenti e arretrati da approvare subito, il resto si discuterà in occasione del prossimo rinnovo contrattuale 2022/24”.