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Il bonus 150 euro per i docenti e il personale ATA della scuola verrà pagato con lo stipendio del mese di novembre 2022, in automatico, secondo quanto predisposto dal Decreto Aiuti Ter. Sebbene questa sia una certezza, restano dubbi sulla presentazione del modello di autocertificazione. Non è ancora chiaro, come sottolineano anche i sindacati dopo le ultime istruzioni dell’Inps in merito, se sarà necessaria un’autocertificazione. I requisiti per ottenere il bonus 150 euro sono i seguenti:

  • una retribuzione imponibile nella competenza del mese di novembre 2022 non eccedente l’importo di 1.538 euro;
  • non essere titolari del bonus 150 euro ad altro titolo (articolo 19).

Docenti e ATA: bonus 150 euro e autocertificazione

L’INPS ha fornito indicazioni sulla dichiarazione che i dipendenti devono presentare per ricevere il bonus 150 euro, con la circolare 116 del 17 ottobre, seguita dal messaggio del 20 ottobre con il fac-simile del documento. L’indennità una tantum, sebbene simile a quella pagata a luglio, differisce nei requisiti. Quindi, anche se per il bonus da 200 euro l’autocertificazione non è stata necessaria per i dipendenti pubblici, non è possibile dire con certezza che anche questa volta sarà la stessa cosa.

Per avere il bonus 150 gli insegnanti e gli ATA non devono presentare domanda, come altre categorie, ma la norma prevede che i dipendenti presentino un’autodichiarazione in cui assicurano di non essere titolare di altre prestazioni per le quali l’Inps già eroga direttamente la misura. Come sottolinea il sindacato Flc Cgil, con la circolare 116/2022 del 17 ottobre “l’Inps non ha espressamente escluso dalla presentazione di tale dichiarazione i dipendenti pubblici.” E aggiunge:

Si attendono a tal proposito novità. Auspichiamo che come avvenuto in occasione della precedente indennità una tantum di 200 euro, vengano emanate specifiche disposizioni finalizzate a chiarire che non sono tenuti a rendere la dichiarazione i dipendenti delle amministrazioni centrali o delle altre amministrazioni i cui servizi di pagamento siano gestiti dal sistema informatico del Ministero dell’economia e delle finanze NoiPa. Alla luce di queste osservazioni non è ancora chiaro se l’autocertificazione debba essere prodotta anche dagli insegnanti e dal personale ATA, che prendono il bonus 150 euro in automatico.

Bonus 150 euro per i precari

I precari che a non hanno ancora un contratto con la scuola, non dovranno produrre l’autocertificazione per il pagamento del bonus 150 euro. Dovrebbero essere in Naspi oppure rientrare tra i lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021, hanno svolto la prestazione per almeno 50 giornate e che hanno avuto un reddito derivante dai suddetti rapporti non superiore a 20.000 euro per l’anno 2021.” Per queste categorie il bonus 150 euro viene erogato dietro domanda, dall’Inps.