pensioni minime
Denaro

I fondi stanziati per il rinnovo del contratto e per gli aumenti degli stipendi non sono sufficienti per i sindacati. Eppure, Giorgia Meloni è stata chiara su quelle che sono al momento le priorità del Governo e sul fatto che la manovra di Bilancio sarà votata al risparmio. Come riferisce AdnKronos, Anief ritiene che i 5 miliardi indicati per il rinnovo del contratto del pubblico impiego siano fortemente al di sotto della somma necessaria per adeguare gli stipendi. Secondo il sindacato occorrono almeno 6 miliardi da annettere alla legge di bilancio, sufficienti per coprire l’indennità di vacanza contrattuale e aumenti automatici in busta paga del 4% per permettere l’indicizzazione Ipca. 

Mancano i soldi per aumenti adeguati nel CCNL scuola

Ma questi soldi non bastano nemmeno così. Come spiega Anief, “ci sono pure da considerare diversi altri miliardi che serviranno per il rinnovo contrattuale 2022/2024, altrimenti si rischia di ripetere quello che è accaduto in passato e anche con l’attuale contratto, scaduto da quasi quattro anni: dire che vogliamo dare ai nostri docenti degli stipendi europei e lasciarli poi fermi a 15milia euro in meno l’anno rispetto alla media dell’Unione europea è un atto che non possiamo accettare. Nella legge di bilancio 2023 bisogna avviare questo processo. E ancora prima intervenire con i primi provvedimenti d’urgenza, quali precariato, reclutamento, organici e mobilità: il 7 novembre, alla ripresa dei lavori in Parlamento, Anief chiederà emendamenti al decreto legge Aiuti Ter“.

Come reperire ulteriori fondi?

Ancora, Anief indica come andare a reperire i fondi da destinare urgentemente alla scuola. Secondo Marcello Pacifico, una possibilità “potrebbe essere quella di assorbirli dal tesoretto di 20 miliardi di euro avanzati rispetto a quanto previsto dalla nota di aggiornamento al Def, la Nadef, che ha ricevuto il via libera dal Governo uscente dopo avere appurato un quadro di crescita economica. In tal modo potremmo adeguare l’indennità di vacanza contrattuale della busta paga dei lavoratori pubblici, esattamente come aveva previsto Anief a luglio quando aveva chiesto un contratto ponte per il personale scolastico sul quale si era detto già d’accordo anche il ministro Patrizio Bianchi”.