abilitazione
abilitazione

Concorso ordinario, secondo quanto disposto dal comma 7 dell’articolo 7 del D.D. N. 5 del 23 gennaio 2022, che è andato a modificare il decreto N. 499 del 21 aprile 2020, ‘il superamento di tutte le prove concorsuali, attraverso il conseguimento dei punteggi minimi di cui all’articolo 6 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59, costituisce ai sensi dell’articolo 5, comma 4 ter, del suddetto decreto legislativo, abilitazione all’insegnamento per le medesime classi di concorso‘. Come può essere utilizzata l’abilitazione?

Concorso ordinario e utilizzo dell’abilitazione

Occorre, innanzitutto, sottolineare che l’abilitazione, trattandosi di un titolo culturale, potrà essere utilizzata in qualsiasi regione o provincia, a prescindere da quella di partecipazione al concorso ordinario. Il docente potrà procedere, naturalmente, all’inserimento nella prima fascia delle GPS per la specifica classe di concorso. L’abilitazione, inoltre, rappresenta titolo valutabile anche per le altre classi di concorso per le quali il docente risulta inserito in seconda fascia. Le tabelle titoli attualmente vigenti prevedono l’attribuzione di un punteggio pari a 3 punti per ciascuna abilitazione che il docente possiede per altra classe di concorso, nella scuola secondaria di primo o di secondo grado. 

L’abilitazione, inoltre, risulta titolo valutabile nelle GPS di prima fascia su posto di sostegno e seconda fascia. Giova, invece, sottolineare come l’abilitazione non rappresenti titolo valutabile per eventuali altre classi di concorso su posto comune in cui il docente risulta iscritto in prima fascia. 

Mobilità e graduatorie interne di istituto

Il superamento di un concorso ordinario, inoltre, viene considerato titolo valutabile (con punteggio pari a 12 punti) nella mobilità e nelle graduatorie interne d’istituto. Per quanto riguarda la mobilità territoriale viene valutato un solo concorso mentre per quanto concerne la mobilità professionale, ovvero per i passaggi di cattedra o di ruolo, vengono valutati 6 punti anche gli ulteriori concorsi pubblici ordinari per esami e titoli per l’accesso ai ruoli di livello pari o superiori a quello di appartenenza. 

In buona sostanza, il superamento di un concorso pubblico viene valutato 12 punti nella mobilità sia territoriale (trasferimenti) che professionale (passaggi di ruolo/cattedra).
Nelle domande:

di trasferimento si valuta un solo concorso (12 punti);
di passaggio di ruolo/cattedra più di uno:

  • 12 punti per un concorso;
  • 6 punti per ogni ulteriore concorso, diverso da quello per cui sono stati attribuiti 12 punti.