invio mad
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In ogni momento dell’anno i precari si ritrovano ad inviare Mad nella speranza di ottenere una supplenza. E molti enti si propongono di ‘aiutare’ nell’invio chiedendo un corrispettivo. Questa pratica è molto diffusa e non può di certo dirsi illegale.

Sorge però spontanea una riflessione: perchè un atto come l’invio delle Mad, che può essere tranquillamente gratuito, richiede cifre spesso non irrisorie? Non è forse un modo per speculare sulla pelle dei precari? Basterebbe diffondere una guida che spiegasse passo dopo passo come compilare la messa a disposizione e come utilizzare una delle tante piattaforme predisposte proprio a tale scopo.

L’apparenza invece sembra portare verso un continuo ‘mercificare’ di qualunque cosa possa essere quantificato dal punto di vista economico. E soprattutto chi è alle prime armi si ritrova a sborsare somme considerevoli per aspirare ad una supplenza.

Insegnare a ‘costo zero’

La vita dei precari non è semplice. Non solo si ritrovano a dover attendere mesi prima di vedere uno stipendio, ma la storia ha anche dimostrato come, per vedersi riconoscere alcuni diritti, hanno dovuto presentare ricorsi su ricorsi. Si veda ad esempio la vicenda dei diplomati magistrali e l’attuale richiesta della carta docente.

Come se non bastasse per potersi candidare alla varie scuole dovrebbero pure pagare? In pratica al netto di tutte queste spese, quanto resta effettivamente nelle tasche dei precari, ora che il costo della vita è ulteriormente aumentato?

Invio delle Mad gratis

Se già per poter scalare le graduatorie e aumentare il proprio punteggio con corsi vari vengono richieste cifre considerevoli, almeno l’invio delle Mad dovrebbe essere totalmente gratuito se consideriamo che le messe a disposizione non vengono consegnate ‘brevi manu’ alle varie scuole attraversando intere province.

I moduli delle Mad si trovano su internet e sono facilmente scaricabili da chiunque. E sulle piattaforme maggiormente utilizzate dalle scuole quali Mad Argo e Spaggiari, basta compilare l’apposito form e allegare il proprio documento d’identità e il proprio curriculum (con gli eventuali servizi svolti). Non è richiesto alcun pagamento e la compilazione è molto intuitiva.