TAGLIO-CUNEO-FISCALE

Con l’approvazione della legge di Bilancio 2023 si ritocca il taglio del cuneo fiscale legato agli stipendi dei lavoratori. Non solo si conferma quello del 2% per redditi fino a 35mila euro, ma si aggiunge un ulteriore punto per i redditi fino a 20mila euro. Secondo le simulazione de Il Sole 24 ore, si tratta di un importo tra i 20 e i 33 euro mensili in più per i beneficiari.

Nuovo taglio cuneo fiscale 2023

Varrà tra un minimo di 20 e un massimo di 33 euro mensili il nuovo taglio del cuneo fiscale targato Governo Meloni. L’attuale taglio del 2% presente nella busta paga dei lavoratori (con reddito fino a 35mila euro) fino a dicembre 2022, viene confermato anche per il prossimo anno. A questo, si aggiungerà un altro 1%, ma solo per i redditi fino a 20mila euro. Come specifica Il Sole 24 Ore, l’incremento rispetto al 2022 per i beneficiari oscilla da poco più di 6 euro (per le retribuzioni lorde di 10mila euro) a 11 euro (per le retribuzioni lorde di 20mila euro).

Quanto si risparmia di tasse?

Per cui, nel 2023, per i redditi fino a 10mila euro, il risparmio sulle tasse (che si traduce nell’aumento del netto in busta paga) sarà di quasi 13 euro mensili (taglio del 2%) a cui si sommano i poco più di 6 euro (l’ulteriore 1%) per un totale di quasi 20 euro mensili in più. Su base annua, l’aumento dello stipendio netto sarà di 231 euro. I lavoratori con redditi di 15mila euro, invece, avranno un risparmio di 19 euro al mese (taglio 2%) più altri 10 euro circa per l’ulteriore 1%, per un totale di 29 euro al mese. Su base annua, l’aumento è di 346 euro.

Per i redditi fino a 20mila euro, il lavoratore avrà un risparmio sulle tasse di quasi 22 euro mensili (taglio del 2%) a cui si sommano i circa 11 euro (l’ulteriore 1%) per un totale di quasi 33 euro mensili in più. Su base annua, l’aumento dello stipendio netto sarà di 395 euro.
E chi non beneficia dell’ulteriore 1%, in quanto ha redditi compresi tra 20mila e 35mila euro? In quel caso si applica solo il 2% di taglio del cune confermato, che va da 23 euro circa fino a 33 euro mensili.

La premier ha commentato che “se non fosse stata per l’emergenza bollette vi sarebbe stato un intervento più corposo sul taglio
del cuneo”. L’obiettivo del governo è di arrivare gradualmente fino a cinque punti di riduzione, sia a vantaggio dei lavoratori che delle imprese.