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Aula universitaria

Durante il recente intervento in parlamento, il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha delineato il suo nuovo programma, toccando diversi temi quali il diritto allo studio, l’orientamento, la riforma degli ordinamenti, il potenziamento dell’alta formazione artistica e la disponibilità di maggiori fondi per la ricerca.

Il nuovo programma per l’Università

Il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha individuato chiaramente quelli che dal suo punto di vista sono i principali punti su cui intervenire in ambito universitario. In particolare si è soffermata su:

  • diritto allo studio: l’obiettivo è quello di garantire pari accesso all’istruzione, aumentando da un lato il valore delle borse di studio e dall’altro il numero di posti letto per gli studenti;
  • orientamento: lavorare su questo punto dovrebbe aiutare a ridurre il tasso di abbandono degli studi dopo il diploma e a compiere scelte coerenti con le proprie inclinazioni ed attitudini, tenendo conto delle esigenze del mercato del lavoro;
  • completamento della riforma dei titoli di abilitazione: tale riforma è stata avviata con la laurea in medicina e dovrà essere estesa anche ad altre professioni per facilitare l’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro;
  • riforma degli ordinamenti didattici dei corsi di laurea: sarà possibile grazie a un incremento della flessibilità e delle competenze multidisciplinari;
  • aumento della mobilità: riguarda l’immissione in ruolo dei candidati più meritevoli a un’età media più bassa di quella attuale e con procedure dirette, attirando se possibile anche ricercatori stranieri in Italia;
  • incremento delle borse di studio per i dottorati: è un tentativo per scongiurare la dispersione delle competenze nel nostro Paese, investendo sul potenziale innovativo della società;
  • formazione di un’ecosistema nazionale di ricerca: sfruttare i fondi del Pnrr per rafforzare la rete fra università, enti e imprese;
  • ampliamento del numero di docenti per studente: per farlo sarà indispensabile adottare un piano di reclutamento dei professori;
  • finanziamento dei 180 migliori dipartimenti: l’obiettivo è quello di favorire il merito e l’eccellenza;
  • consolidamento del sistema di alta formazione artistica, musicale e coreutica: mira alla creazione di veri e propri politecnici delle arti.