Bandiera dell'Europa
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Arriva una notizia importante per i docenti che hanno conseguito la specializzazione sul sostegno all’estero. L’avvocato Fasano ci comunica che il Parlamento Europeo ha dichiarato ricevibile la petizione presentata contro lo Stato Italiano per violazione delle Direttive Comunitarie. Di seguito il comunicato inviatoci dall’Avv. Angela Maria Fasano.

Specializzati sul sostegno all’estero: cosa è successo

In data 22 novembre 2022, con provvedimento D501, il capo Unità del Parlamento Europeo ha registrato ufficialmente – dichiarandola ricevibilela petizione e la denuncia in Commissione Europea presentata dallo studio Legale Fasano di Palermo per il tramite del Sindacato SILAV per un elevato numero di docenti che, malgrado abbiano conseguito titolo di specializzazione sul sostegno all’estero, oggi non possono correttamente spenderlo in Italia.

La vicenda è quella dei docenti specializzanti in Romania e Spagna che hanno conseguito la specializzazione sul sostegno all’estero, e che hanno debitamente avanzato al Ministero competente domanda di riconoscimento del proprio titolo professionale ai fini della spendibilità dello stesso in Italia. Si tratta di docenti che ambiscono all’iscrizione negli elenchi aggiuntivi della I fascia delle GPS della provincia di appartenenza e che oggi, a causa della condotta resa dal Ministero italiano, non possono insegnare poiché lo stesso Ministero non riconosce la piena spendibilità del titolo in Italia. I docenti italiani che hanno conseguito il titolo di abilitazione su sostegno all’estero, pertanto, oggi sono rimasti privi di occupazione e di reddito, poiché il Ministero non permette loro la stipula dei contratti a tempo determinato con le istituzioni scolastiche di competenza, atteso che nega valore abilitante ai titoli conseguiti all’estero per l’insegnamento in Italia.

Cos’è la dichiarazione di ricevibilità

La dichiarazione di ricevibilità è un importante passo avanti per i docenti rappresentati dallo studio legale Fasano di Palermo, perché conferma la presenza della violazione del diritto di accesso alla professione docente tutelato dalla direttiva n. 36/2005 e dal D.lgs. n. 206/2007 attuativo, corollario del diritto alla libertà di circolazione previsto dall’art. 45 del TFUE, posto che la succitata direttiva riconosce in modo chiaro e incondizionato l’obbligo incombente sugli Stati membri in materia di reciproco riconoscimento dei titoli di studio acquisiti nei paesi dell’UE. In tal senso per acclarata giurisprudenza.

Le petizioni che non presentano i caratteri della ricevibilità devono presentare i requisiti di cui all’articolo 227 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dall’articolo 44 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Se la petizione non soddisfa i requisiti di ricevibilità verrà dichiarata irricevibile dalla commissione per le petizioni. Le petizioni dichiarate irricevibili sono archiviate e non viene intrapresa nessuna ulteriore azione al riguardo. La commissione ti invierà una notifica scritta in merito alla sua decisione.

La dichiarazione di ricevibilità, ottenuta, pertanto, è un importantissimo passo avanti poiché denunciata evidenzia un contrasto con il principio di eguaglianza e non discriminazione nonché il principio dell’uniformità e parità di trattamento, oltre al pieno conflitto con il principio di buon andamento e di imparzialità della pubblica amministrazione.