Supplenze brevi
Supplenze brevi

Supplenze brevi, come è noto le graduatorie di istituto vengono utilizzate per l’assegnazione delle supplenze brevi e saltuarie (come la maternità, la malattia o l’infortunio) oltre che per le supplenze annuali e sino al termine delle attività didattiche ma solamente nel caso in cui risultino incapienti le GPS. Il docente può rifiutare una possibile proroga dell’incarico e, nel caso, sono previste sanzioni?

Supplenze brevi, il titolare può rifiutare l’eventuale proroga dell’incarico?

Secondo quanto disposto dal comma 2 dell’articolo 14 dell’Ordinanza Ministeriale N. 112/2022, ‘la rinuncia a una proposta contrattuale o alla sua proroga o conferma anche a titolo di completamento, su posto comune, comporta, esclusivamente per gli aspiranti che non abbiano già fornito accettazione per altra supplenza, la perdita della possibilità di conseguire supplenze, con riferimento al relativo anno scolastico, dalla specifica graduatoria di istituto sia per il medesimo insegnamento che per il relativo posto di sostegno dello stesso grado di istruzione.

Analogamente, la rinuncia ad una proposta di assunzione o alla sua proroga o conferma anche a titolo di completamento, per posto di sostegno, comporta, esclusivamente per gli aspiranti specializzati che non abbiano già fornito accettazione per altra supplenza, la perdita della possibilità di conseguire supplenze dalla specifica graduatoria di istituto sia per il medesimo posto di sostegno che per tutte le tipologie di posto o classi di concorso del medesimo grado di istruzione; la mancata assunzione in servizio dopo l’accettazione o la mancata risposta, nei termini previsti, ad una qualsiasi proposta di contratto per cui la comunicazione effettuata dalla scuola debba considerarsi effettivamente pervenuta al destinatario, equivale alla rinuncia esplicita’.

In buona sostanza, la rinuncia alla proroga di una supplenza su posto comune, da parte del titolare, viene messa sullo stesso piano della rinuncia all’incarico stesso e, pertanto, qualora ciò avvenisse, il docente perderebbe la possibilità di ottenere un altro incarico di supplenza dalla medesima graduatoria di istituto sia per lo stesso insegnamento che per il relativo posto di sostegno dello stesso grado di istruzione.
Qualora si tratti di un incarico su una cattedra di sostegno, il docente (specializzato) perderà la possibilità di ottenere altri incarichi dalla specifica GI sia per lo stesso posto di sostegno che per tutte le tipologie di posto o c.d.c del medesimo grado di istruzione.

Le suddette sanzioni riguardano il solo anno scolastico di riferimento e la graduatoria di istituto dell’istituzione scolastica dalla quale si è ricevuta la convocazione.