Concorso straordinario bis
Concorso straordinario bis

Concorso straordinario bis e mobilità per l’anno scolastico 2023/24, un quesito rivolto da una nostra gentilissima lettrice offre lo spunto per parlare di quei vincitori di concorso la cui assegnazione della sede è risultata distante da casa.

Concorso straordinario bis e mobilità 2023/24, quando la sede di assegnazione per il ruolo del vincitore è lontana da casa: chiarimenti

La nostra gentilissima lettrice ci ha inviato il seguente quesito: ‘Sono una docente della classe di concorso A022 risultata vincitrice del concorso straordinario bis. Avendo il contratto fino al 31/08 svolgerò l’anno di prova nella sede dove ho preso servizio a settembre 2022. Purtroppo sono stata assegnata per il ruolo ad una sede distante da casa e vorrei sapere se fosse possibile chiedere mobilità (assegnazione provvisoria, utilizzo) già nel 2023, ovvero per l’anno scolastico 2023/2024, di modo da avere assegnata una sede di titolarità non troppo distante da casa e dalle due mie bimbe piccole’.

L’Avvocato Salvatore Braghini risponde

‘Rispondere in modo esaustivo al quesito posto dalla gentile lettrice non è possibile – ha subito precisato l’Avvocato Braghini – in quanto occorre attendere la sottoscrizione del nuovo CCNI sulla mobilità. Infatti, vi sarebbe la previsione di cui all’articolo 2 comma 7, del CCNI 2022/25, relativa all’acquisizione della titolarità da parte del personale docente con domanda di mobilità successiva all’anno di immissione in ruolo senza sede, che, però, per accordo tra Governo e OO.SS, sarebbe suscettiva di essere espunta dal CCNI. Tale disposizione avrebbe consentito alla gentile lettrice di proporre domanda di mobilità, in quanto, con essa, i docenti assunti in ruolo negli aa.ss. 2021/22, 2022/23 e 2023/24 avrebbero potuto presentare domanda volontaria di mobilità territoriale, ossia di trasferimento, per acquisire la sede di titolarità; nel caso non l’avessero presentata, sarebbero restati nella scuola di assunzione.

‘Tanto premesso – prosegue l’Avvocato Braghini – sulla base delle attuali previsioni, in virtù della modifica apportata all’articolo 399, comma 3, del D.lgs. 297/94, dall’art. 58, co. 2-lett. f, del DL n. 73/2021 e dall’art. 19, co. 3 sexies, del DL n. 4/2022, i docenti immessi in ruolo sono tenuti a rimanere nella scuola di titolarità, nello stesso tipo di posto e classe di concorso, per tre anni scolastici, salvo che in caso di sovrannumero o esubero.

Vi sono, oltre ai due appena riportato, altri casi specifici in base ai quali scattano le deroghe, vale a dire per i docenti beneficiari dell’art. 33, commi 5 o 6, della legge 104/92 (docente con grave disabilità o che assiste soggetto con grave disabilità), ma, attenzione, esclusivamente se la condizioni di disabilità e assistenza solo successive al termine di presentazione delle istanze per il relativo concorso (nel caso di specie, di partecipazione al concorso straordinario bis).

In costanza del vincolo triennale, ad ogni buon conto, la nostra docente potrà proporre domanda di assegnazione provvisoria/utilizzazione nella provincia di titolarità ed anche, se in possesso dei requisiti, accettare il conferimento di supplenze per l’intero anno scolastico per altra tipologia o classe di concorso per le quali – conclude l’Avvocato – abbia titolo ai sensi dell’art. 36 del CCNL 29 nov. 2007′.

Avv. Salvatore Braghini