Mobilità scuola 2023/24
Mobilità personale della scuola

Mobilità 2023/24: sono ancora in corso le trattative per il rinnovo del CCNI 2022/25 che determinerà i trasferimenti del personale docente, educativo e ATA per il prossimo anno scolastico. Come abbiamo visto, l’attenzione si focalizza maggiormente sulla questione dei vincoli, nodo ancora da sciogliere: in riferimento al Decreto legge n.176 Aiuti Quater, il sindacato Anief ha presentato un emendamento per risolvere la questione.

Il sindacato Anief ha presentato un emendamento in riferimento alla mobilità 2023/24

Non si è ancora giunti ad una soluzione in merito alla mobilità 2023/24 che vede i docenti neoassunti sottoposti al vincolo triennale: come abbiamo riportato in un precedente articolo, infatti, oggetto dell’ultimo incontro tra Ministero e sindacati sono state i possibili cambiamenti da apportare in base alle nuove disposizioni contenute nella legge 104/92. Per risolvere la questione che vincola moltissimi docenti e ATA a sedi di servizio spesso lontane tanti chilometri da casa, il sindacato Anief ha presentato un emendamento al Decreto legge n.176 Aiuti Quater, contenente “Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica”: in esso si è chiesto di cancellare i vincoli e di favorire gli spostamenti sul 100% dei posti liberi. Nei prossimi giorni, la V Commissione del Senato della Repubblica valuterà la proposta di modifica.

Sintesi dell’emendamento Anief

Nel tentativo di risolvere le problematiche legate alla mobilità 2023/24, il sindacato Anief ha chiesto che “in deroga ai vincoli di permanenza di servizio effettivamente svolto per i trasferimenti, passaggi di ruolo, assegnazione provvisoria e utilizzazione e del limite fissato in sede contrattuale per la mobilità del personale scolastico, la mobilità ”avvenga “sul 100% dei posti vacanti, annualmente, in ciascuna regione, per gli anni 2023/24”, a patto che “dall’attuazione del presente articolo non devono derivare situazioni di esubero di personale anche per gli anni scolastici successivi all’ultimo indicato nel primo periodo”.

Inoltre, nell’emendamento Anief si è richiesto che “le graduatorie di merito di cui al comma 9 bis dell’articolo 59 del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106” siano “integrate, nel limite delle autorizzazioni di spesa previste a legislazione vigente e nel rispetto del regime autorizzatorio di cui all’articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, con i candidati ammessi alle distinte procedure e che si sono sottoposti alla prova orale. Le graduatorie sono utilizzate annualmente, ai fini dell’immissione in ruolo e sino al loro esaurimento”.