divieto Mad
divieto Mad

Abbiamo più volte parlato del problema del divieto di invio Mad rivolto a tutti i precari iscritti nelle Gps (oltre che nelle Gae). Le criticità conseguenti riguardano non solo i supplenti ma anche le stesse scuole, che spesso si trovano in difficoltà avendo esaurito tutte le graduatorie e necessitando ancora di personale docente. Ma mentre per due anni si è ovviato al problema provvedendo con apposita deroga, ad oggi non si sa nulla al riguardo.

E ciò sarebbe dovuto alla doppia presenza del divieto stesso sia nell’O.M 112 del 6 maggio 2022 all’art.13 comma 23 sia nella nota ministeriale n.28597 del 29 luglio 2022. La deroga non sarebbe comunque impossibile, perchè basterebbe l’emissione da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito di una nuova ordinanza ministeriale con cui abrogare o derogare la previsione dell’ordinanza di regolamentazione delle supplenze.

L’appello dei precari

I precari non hanno smesso di sperare in questa agognata deroga, e hanno rivolto anche un appello proprio al Ministro Valditara, chiedendo l’aiuto anche di Franco Corbelli, leader del Movimento Diritti Civili.

Molti insegnanti infatti, già duramente colpiti dagli errori generati dall’algoritmo nell’assegnazione degli incarichi da Gps, sono rimasti quest’anno senza una supplenza, a causa anche della persistenza del divieto di invio Mad. Divieto che, tra l’altro, non troverebbe una ratio, se non nell’intento di dare maggiori possibilità a coloro che non risultano inseriti in nessuna graduatoria.

Divieto privo di sanzioni

Ricordiamo inoltre, come detto più volte, che il divieto in questione non comporta alcuna sanzione qualora non fosse rispettato. L’unico rischio sarebbe quello di non vedersi assegnare il punteggio risultante dal servizio svolto su Mad contrariamente al divieto stesso. Nessuna sanzione inoltre parrebbe essere rivolta nemmeno agli istituti scolastici.

Proprio per questo alcuni precari e alcune scuole stanno comunque aggirando la norma.

Si attende dunque che il Ministero possa recepire l’appello, intervenendo nell’interesse di tutti i supplenti e delle scuole stesse.