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Supplenze al 31 agosto o al giugno, molti docenti stanno chiedendo delucidazioni in merito alla mancata deroga, da parte del Ministero dell’Istruzione, della possibilità di inviare domanda di messa a disposizione (MAD) per chi risulta iscritto nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Cosa fare nel caso in cui venisse proposto un incarico di supplenza? 

Supplenze da MAD, cosa fare qualora si ricevesse una proposta e si è inseriti nelle GPS?

Un quesito proposto da una nostra gentilissima lettrice offre lo spunto per parlare di questa particolare tematica molto discussa sui gruppi social tra i docenti precari.
‘In questi giorni – scrive la lettrice – alcune scuole mi hanno proposto eventuali supplenze al 31 agosto e al 30 giugno, chiedendomi di candidarmi attraverso MAD per la stessa classe di concorso in cui lavoravo tramite GPS. È possibile accettare un incarico in questa modalità? O forse dovrei effettuare una procedura di “cancellazione da GPS”? E se, invece, la proposta arrivasse per altre classi di concorso a cui non ero iscritta in GPS? Sto infatti acquisendo in questi mesi un secondo titolo di laurea, titolo d’accesso per altre classi in questo momento a me precluse. Grazie’.

La risposta dell’Avvocato Salvatore Braghini 

‘Ad inizio anno scolastico 2022-23 – ha risposto l’Avvocato Salvatore Braghini – in una Nota del 5 settembre, il Ministero ha espressamente dichiarato che “Le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria provinciale e di istituto e possono essere presentate per una provincia da dichiarare espressamente nell’istanza”. 

Tale indicazione – prosegue il nostro legale – non è stata rivista e non vi sono state successive deroghe. Vi è da aggiungere, però, che non è prevista alcuna specifica sanzione né per chi invia le MAD benché iscritto in GPS né riguardo alla supplenza eventualmente accettata. Ovviamente se si opta per la cancellazione da GPS cade in automatico l’incompatibilità di inviare MAD e accettare supplenze, ma gli effetti decadenziali permarrebbero fino alla vigenza delle GPS, talché, non sembra la scelta più saggia. 

In difetto di un’espressa previsione di sanzioni per chi viola il filtro di accesso alle MAD, forse, è preferibile accettare la supplenza da MAD. Circa il conseguimento di una nuova laurea che consente l’accesso a nuove classi di concorso – conclude l’Avvocato Braghini – è evidente che per tali insegnamenti è possibile (e lecito) presentare MAD’.

Avv. Salvatore Braghini