Sede del Ministero dell'Istruzione
Sede del Ministero dell'Istruzione

Si è tenuto oggi, a partire dalle 18, l’incontro tra sindacati e Ministero dell’Istruzione e del Merito. In questa occasione sono state discusse le criticità sulle questioni che riguardano la scuola nella manovra 2023. Ed è stata anche sede di illustrazione delle proposte di emendamento al disegno di legge di bilancio 2023.

Il Presidente Anief Marcello Pacifico ha fatto sapere che il sindacato ha discusso ben 40 emendamenti corredati dalle relative schede di lettura già inviate ai deputati della V Commissione Bilancio della Camera, alla vigilia della scadenza per la presentazione.

Tra gli emendamenti presentati citiamo quello attinente all’utilizzo delle Gps sui posti vacanti per le assunzioni a tempo indeterminato anche su posto comune, aggiornando la fase transitoria di reclutamento prevista nel PNRR. Sarebbe questo un modo per tornare al doppio canale di reclutamento. Tra le proposte di modifica presentate dal giovane sindacato anche l’allargamento delle graduatorie dei concorsi straordinari e ordinari, con l’inserimento di tutti i partecipanti idonei, e la riattivazione dell’organico aggiuntivo (circa 40mila tra docenti e Ata).

Su alcune tematiche sembrerebbe essere arrivato un riscontro positivo stando alle parole di Marcello Pacifico, contraddette però dal commento di Giuseppe D’Aprile (Uil Scuola).

Le urgenze della scuola

All’incontro di oggi era presente il capo di Gabinetto Recinto, il capo ufficio legislativo Cerroni, il capo dopo dipartimento per le risorse finanziarie Greco, il dirigente responsabile dell’ufficio delle relazioni sindacali Malacrino e il direttore Natali.

Anief ha illustrato le urgenze del mondo scolastico racchiuse nelle proposte emendative depositate in Parlamento sulla legge di bilancio: reclutamento dei precari, organico aggiuntivo Pnrr, mobilità su vincoli e quote, su organici di sostegno, titoli esteri, graduatorie di merito e del concorso straordinario bis, valorizzazione dsga e ata con anche buoni pasto e carta per la formazione, riscatto contributi gratuiti anni di formazione, indennità di vacanza contrattuali, lavori gravosi, definizione in contrattazione del merito, insegnamento educazione fisica.

Arrivano segnali positivi su una possibile soluzione al precariato, o forse no?

Come ha riportato Marcello Pacifico sul proprio profilo Facebook, sembrano arrivare segnali positivi sull’adozione di una soluzione al precariato scolastico:

“il capo di Gabinetto Recinto in chiusura di replica dopo l’intervento della delegazione Anief ha affermato che nei prossimi giorni è previsto un confronto serrato con la Commissione Europea del Ministero dell’istruzione e del Merito per una soluzione sulla fase transitoria della gestione del precariato e su organico aggiuntivo PNRR“.

Sembrerebbe quindi forse esserci un piccolo spiraglio, tanto che lo stesso Pacifico ha anche specificato in un commento sottostante a questo post che non è detto che le varie proposte saranno necessariamente in legge di bilancio, ma potrebbe esserci nei prossimi mesi un apposito decreto legge scuola.

Meno positivo è stato invece Giuseppe D’Aprile, segretario generale Uil, all’esito dell’incontro col Ministero:

Nulla su precariato e sul reclutamento, nulla sul contenzioso relativo al concorso dei dirigenti scolastici, nulla sull’organico Ata e sull’abolizione dei vincoli sulla mobilità. Sulla scuola, la nuova manovra non presenta un’alternativa alle politiche del precedente Governo bensì una negativa continuità”.