Pensioni 2023 febbraio
Calcolatrice e denaro

I tempi per l’approvazione della nuova Legge di Bilancio si fanno sempre più stretti e, nel frattempo, rimane ancora aperto il dibattito sull’aumento delle pensioni minime. A tal proposito, il confronto all’interno della maggioranza si fa sempre più infuocato. Vediamo, quindi, cosa succederà a partire dal prossimo anno.

Aumento pensioni minime: si accende il dibattito

Sul capitolo aumento pensioni minime la maggioranza sembrerebbe non avere ancora trovato un accordo. Se da un lato Forza Italia in campagna elettorale aveva promesso un considerevole incremento degli importi fino al raggiungimento almeno di 600 euro al mese, dall’altro ad oggi non sembrerebbero esserci risorse sufficienti per poterlo fare concretamente.

A tal proposito, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon (Lega) ha commentato: “Non ci sono novità, non ci sono le risorse purtroppo”. Nonostante ciò, però, Durigon ha voluto precisare: “Si comincia già a dare un segnale importante portando le pensioni minime a 570 euro al mese”. Come infatti abbiamo già visto, i trattamenti minimi saranno comunque alzati per effetto dell’adeguamento e dell’inflazione. “Faremo un incontro con le parti sociali per arrivare a una riforma totale, complessiva e unica dal 2024”. Ha infine concluso il sottosegretario leghista.

Di quanto aumenteranno gli importi?

Come abbiamo anticipato, nonostante la delusione di Forza Italia che avrebbe voluto portarle a 600 euro al mese, le pensioni minime a partire dal 2023 subiranno un aumento dell’1,5%, cui si aggiunge la rivalutazione del 7,3% secondo la percentuale di indicizzazione rilevata dall’Istat. Così facendo, gli importi saliranno dagli attuali 525,38 euro mensili ai 572,18. Ad ogni modo, per il 2024 è già stato previsto un aumento più considerevole, in quanto la nuova Legge di Bilancio ha fissato un incremento del 2,7%. Se però l’inflazione, come è probabile, dovesse di fatto rallentare la rivalutazione alla fine si rivelerà più contenuta.