concorsi scuola
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Concorsi scuola, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha intenzione di dare una svolta alla modalità di svolgimento delle procedure concorsuali. L’obiettivo (ambizioso) del nuovo titolare del dicastero di Viale Trastevere sarebbe anche quello di trovare finalmente una soluzione al problema del precariato. Il piano di Valditara, però, non potrà non tenere in considerazione la Legge 79/2022, collegata al PNRR, riguardante la riforma del reclutamento

Il ministro Valditara vuole modificare la procedura dei concorsi

Partiamo dalle recenti dichiarazioni del neo ministro in relazione al problema del precariato. Valditara ha sottolineato come il reclutamento del personale docente rappresenti uno dei passaggi più difficili di tutta la gestione amministrativa. Il fatto che vi siano moltissimi aspiranti all’insegnamento non può essere dovuto solamente all’attrattività della professione docente ma anche e soprattutto al problema del precariato, considerando che ‘da tempo non vengono espletate procedure, certe, stabili e ricorrenti’ per quanto riguarda i concorsi. A questo proposito, il ministro ha già annunciato ‘alcune migliorie anche in relazione alla riduzione del precariato e i percorsi transitori necessari‘.

Stop ai quiz a crocette

Una delle novità più significative è quella contenuta al comma 10 dell’articolo 46 della suddetta Legge 79/2022 dove, oltre a prevedere una cadenza annuale dei concorsi da bandire, si stabilisce che la prova scritta dovrà prevedere più quesiti a risposta aperta: la prova sarà ‘volta all’accertamento delle conoscenze e competenze del candidato sulla disciplina della classe di concorso o tipologia di posto per la quale partecipa, nonché sulle metodologie e le tecniche della didattica generale e disciplinare, sull’informatica e sulla lingua inglese’. Stop, quindi, ai tanto contestati ‘quiz a crocette‘.

Anief: ‘Il ministro Valditara può ancora agire sulla riforma del reclutamento’

Il sindacato Anief ritiene, a questo proposito, che il ministro Valditara abbia la possibilità di agire sulla riforma del reclutamento visto che l’iter non si è ancora concluso. Come riporta ‘Orizzonte Scuola’, sono diversi i punti in merito ai quali il neo ministro dovrà intervenire: innanzitutto, è necessaria una soluzione sulla questione riguardante il concorso ordinario e straordinario bis, attraverso l’introduzione di una graduatoria ad esaurimento che includa tutti i candidati idonei. 

Stabilizzazione dei precari e doppio canale di reclutamento

Il presidente Anief, Marcello Pacifico, ritiene che sia fondamentale e quanto mai urgente trovare una soluzione per la stabilizzazione dei precari, attraverso la reintroduzione del doppio canale di reclutamento. ‘Non si può continuare a fare nulla – ha sottolineato Pacifico – di fronte a decine e decine di migliaia di precari che hanno svolto oltre tre annualità di supplenze, vanno gradualmente immessi tutti in ruolo’. L’auspicio di Marcello Pacifico è che le richieste formulate al Ministero possano concretizzarsi con l’approvazione degli emendamenti che sono stati presentati in questi giorni

Fase transitoria per i precari

A proposito della fase transitoria riguardante i precari, Marcello Pacifico ha reso noto che, al termine del confronto tenutosi lo scorso 6 dicembre fra sindacati e Ministero dell’Istruzione, è stato indetto un tavolo di confronto serrato con le organizzazioni sindacali per studiare una soluzione sulla fase transitoria della gestione del precariato e sull’organico aggiuntivo PNRR’.
L’obiettivo del ministro Valditara sarebbe quello di ‘realizzare un quadro transitorio che a regime sia in grado di garantire la qualità del profilo docente e di attrarre quanti vogliano affacciarsi alla professione, garantendo il necessario rinnovamento generazionale’.