immissioni in ruolo
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Immissioni in ruolo 2022 del personale docenti: il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha reso noti i numeri riguardanti le assunzioni a tempo indeterminato relative all’anno scolastico 2022/23. Dall’analisi dei dati pubblicati e calcolando il numero dei posti assegnati, si evince che sono tante le cattedre che non si sono attribuite. Di seguito un riepilogo della situazione.

Posti conferiti per le immissioni in ruolo 2022

Dopo le richieste e la varie sollecitazioni da parte delle organizzazioni sindacali, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha fornito un quadro nazionale sulle immissioni in ruolo del corrente anno scolastico 2022/23. Ricordiamo in primo luogo che il contingente autorizzato dal MEF era pari a 94.130 posti. Di questi, le cattedre destinate alla stipula di un contratto a tempo indeterminato sono state 26.928.

In base alla tabella elaborata dal sindacato FLC CGIL, le assunzioni in ruolo su posto comune sono state 23.261, mentre si registrano 3.667 immissioni in ruolo sul sostegno. A queste cifre occorre sommare i 12.194 docenti  assunti dalle GPS sostegno a tempo determinato 31 agosto, che hanno concluso con esito positivo l’anno di prova. Bisogna considerare anche le assunzioni effettuate dal concorso straordinario TD 31 agosto, circa 3.857.  Sommando tutti le cattedre assegnate si arriva alla cifra di 42.979 posti dati in ruolo.

Contingente immissioni in ruoloAssunzioni a TI posto comuneAssunzioni a TI sostegnoAssunzioni GPS sostegno TD 31 agostoAssunzioni concorso straordinario TD 31 agostoPosti non assegnati ai ruoli
94.13023.2613.66712.1943.85751.151
tabella elaborata dal sindacato FLC CGIL

Quante sono le cattedre rimaste non assegnate?

Si intuisce facilmente che più della metà dei posti autorizzati dal MEF non si è destinata alle immissioni in ruolo 2022: in base ai dati forniti dal Ministero, complessivamente le cattedre non attribuite sono state 51.151. “Una parte dei posti vacanti e disponibili sono stati accantonati dagli Uffici Scolastici Regionali per portare avanti sino a dicembre le assunzioni dal concorso “straordinario bis” (art. 5, c. 3 quinquies, decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228), tanto che dall’informativa del Ministero possiamo riscontrare come i contratti al 31 agosto si avvicinino, anche se non coincidano esattamente, col numero effettivo di posti vacanti. Probabilmente proprio per effetto degli accantonamenti”, ha spiegato in comunicato la FLC CGIL. Ma si tratta di numeri eccessivamente alti, che contribuiscono ad alimentare il problema del precariato nel nostro Paese.