TFA sostegno
TFA sostegno

TFA sostegno e docenti con 3 anni di servizio, la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, durante un Question Time, ha affrontato anche l’argomento, particolarmente delicato, riguardante l’accesso diretto al TFA sostegno per i docenti precari che possiedono almeno tre annualità di servizio nelle ultime 5, svolte su posto di sostegno.

TFA sostegno, ministra Bernini: ‘Corsia preferenziale per chi ha maturato 3 anni di servizio negli ultimi 5’

La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini ha confermato la propria volontà di attuare la ‘norma transitoria relativa alla riserva di posti per l’accesso ai percorsi di specializzazione sulle attività di sostegno agli alunni con disabilità, assicurando una corsia preferenziale a quei docenti, assunti sia a tempo indeterminato che a tempo determinato, che abbiano maturato tre anni di servizio, negli ultimi cinque’.

Cosa dice la legge N. 79/2022

Secondo quanto disposto dalla legge 79/22, fino al termine del periodo transitorio (previsto per il 31 dicembre 2024), “ai percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità accedono nei limiti della riserva di posti stabilita con decreto del Ministero dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell’istruzione, coloro, ivi compresi i docenti assunti a tempo indeterminato nei ruoli dello Stato, che abbiano prestato almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque su posto di sostegno nelle scuole del sistema nazionale di istruzione, ivi compresi le scuole paritarie e i percorsi di istruzione e formazione professionale delle regioni, e che siano in possesso dell’abilitazione all’insegnamento e del titolo di studio valido per l’insegnamento’.

L’obiezione di Mario Pittoni

Il già presidente della commissione Cultura al Senato, Mario Pittoni, ha più volte ribadito, però, quella sottigliezza contenuta nel testo di legge, dove si parla di docenti precari con corsia preferenziale che, però, devono essere in possesso ‘dell’abilitazione all’insegnamento e del titolo di studio valido per l’insegnamento’.

Pittoni ha sottolineato come, appena possibile, dovrà essere corretta ‘la norma che per un errore formale – o la solita “manina”? – attualmente impedisce agli insegnanti con le previste tre annualità di esperienza specifica ma privi di abilitazione (i percorsi formativi abilitanti mancano in Italia da nove anni) l’accesso riservato ai corsi di specializzazione sul sostegno, venendo cosi incontro agli appelli delle famiglie degli alunni con disabilità, i quali hanno tutto il diritto di ottenere che chi da anni si occupa di loro possa finalmente specializzarsi’.

Per il momento, però, come sottolinea anche ‘Orizzonte Scuola’, non c’è traccia di possibile correzione del testo del provvedimento. Ci si augura che la modifica del testo (da ‘e’ a ‘o’) possa essere proposta in occasione dell’approvazione del prossimo decreto Milleproroghe. Per il momento, quindi, fa fede ciò che viene indicato dalla legge 79/22: l’accesso diretto ai corsi di specializzazione al sostegno spetta solamente ai docenti in possesso del titolo di studio e dell’abilitazione dell’insegnamento.