Concorso straordinario bis
Concorso straordinario bis

Concorso straordinario bis, come abbiamo riferito in precedenza gli emendamenti al decreto Aiuti Quater, presentati da Fratelli d’Italia, e riguardanti le modifiche alle graduatorie della procedura concorsuale straordinario, sono stati trasformati in Ordini del Giorno dalla V Commissione al Senato. In buona sostanza, il governo si impegna a prevedere, nel prossimo provvedimento legislativo utile, le modifiche contenute negli emendamenti.

Concorso straordinario bis, il Comitato ‘Nessun precario resti escluso’ è soddisfatto

A questo proposito, il Comitato ‘Nessun precario resti escluso’ ha espresso la propria soddisfazione in merito all’esito, sottolineando come, alla fine, sia prevalso tra i parlamentari il buon senso.
L’emendamento presentato dai senatori di Fratelli d’Italia che intendeva istituire graduatorie di merito a esaurimento per gli iscritti al concorso straordinario bis, è stato ritirato e riformulato in un Ordine del Giorno che impegna il governo Meloni a valutare l’opportunità di prevedere nel prossimo provvedimento utile una serie di modifiche al concorso straordinario bis.

Il Comitato ‘Nessun precario resti escluso’, in risposta alle dichiarazioni ‘entusiaste’ di alcuni esponenti di FdI, intende chiarire il fatto che un Ordine del Giorno ‘è un atto di invito e raccomandazione del Parlamento verso il governo e non ha alcuna forza di legge. Pertanto la responsabilità dell’eventuale intervento sarà del governo, dopo scrupolosa valutazione della sua opportunità’.  
Viene sottolineato, infatti, che l’OdG riporta, testualmente, questa espressione:
‘…impegna il Governo a valutare l’opportunità di prevedere nel prossimo provvedimento utile…’.

La questione, dunque, riguarderà il Ministero dell’Istruzione che sarà chiamato a riflettere sui motivi per cui gli iscritti al concorso straordinario bis dovrebbero essere assunti, prima o poi, per il solo fatto di essersi iscritti e presentati. Pertanto, secondo quanto riportato dall’OdG, non significa che saranno apportate modifiche al concorso.

Il Comitato ‘Nessun precario resti escluso’, ricorda, inoltre, l’approvazione dell’emendamento avrebbe comportato, per i precari, una disparità di trattamento a svantaggio dei precari che non hanno potuto iscriversi al concorso straordinario bis o che si sarebbero potuti iscrivere a motivo delle nuove condizioni che si intendevano applicare.
Un totale stravolgimento di un bando di concorso, precisa il Comitato ‘Nessun precario resti escluso’, non è ammissibile in uno stato di diritto. Dov’è la certezza del diritto? E il merito?