Docente alla cattedra
Docente alla cattedra

La scuola post Covid, purtroppo, sta presentando il conto in merito al comportamento degli studenti, sempre più isolati ed aggressivi oltre che essere meno preparati. Ilaria Venturi, nota firma del quotidiano ‘Repubblica‘, ha pubblicato un dossier dove vengono riportate alcune testimonianze in merito a quanto sta accadendo nelle scuole superiori.

Scuola, tante assenze e comportamente aggressivi: aumenta la preoccupazione tra i docenti

I docenti sono preoccupati per le troppe assenze che si stanno registrando in questo primo trimestre ma i primi segnali si erano già avvertiti a giugno, quando gli studenti bocciati per le troppe assenze erano stati quasi 74mila, la stragrande maggioranza (oltre 67mila) nelle superiori. Nei licei e istituti tecnici e professionali, i dati sono impressionanti: se nell’anno scolastico 2018/19, gli studenti non scrutinati per mancata validità dell’anno scolastico erano pari al 2,8%, nell’ultimo anno scolastico 2021/22, si è arrivati a punte intorno al 4% in Calabria, Sicilia, Marche e Puglia. Il triste record, però, appartiene alla Sardegna con il 6,2 per cento.

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Ludovico Arte, Dirigente Scolastico dell’Istituto Tecnico Statale Marco Polo di Firenze, racconta: “Ci sono insegnanti che corrono per recuperare i programmi, i ragazzi sotto stress. Molti sono pieni di rabbia. In un consiglio di classe i rappresentanti hanno contestato i docenti per il carico di verifiche e perché non si sentono considerati, rifiutando qualsiasi attività extra. Gli psicologi ci avevano avvertito: il peggio, dopo due anni di pandemia, deve ancora arrivare”. 

Annamaria Barone Freddo, preside dell’IIS ‘Bassi-Burgatti’ di Cento (Ferrara), è reduce da tre consigli di classe straordinari per problemi disciplinari: “Su 13 prime ne ho 5 che mi stanno creando seri problemi: atti vandalici nei bagni e prevaricazioni tra compagni. Sono a rischio dispersione? – Si chiede la dirigente solastica – Se si aggiungono voti negativi, nonostante i recuperi, è possibile, sono preoccupata. Ai più fragili ho concesso di entrare più tardi per qualche tempo, altrimenti non ce la fanno’.

Sono solo un paio delle tante testimonianze che riguardano studentesse e studenti che si trovano ormai sulla soglia delle aule scolastiche. I docenti avvertono: ‘Basta un passo sbagliato per perderli’. Gli studenti delle medie e delle superiori, rientrati dopo due anni di pandemia, si sono ripresentati più fragili, più arrabbiati. Isolati o aggressivi, meno preparati. Si rischia davvero un aumento fuori controllo della dispersione scolastica.