Caotica, disordinata, folle, rumorosa ed esasperante, ma anche travolgente, fantastica e inimitabile. L’India è questo e molto altro. È il Paese dei milleuno contrasti che si incrociano e si sovrappongono, che diventano un tutt’uno e che rendono questa terra unica.

Un viaggio in India è una delle esperienze più toccanti che si possano fare. Viaggiare per l’India significa scoprirla, apprezzarla, odiarla e amarla. Se state pensando alla terra delle contraddizioni come vostra prossima destinazione, dovete sapere che saranno molte e molto forti le emozioni che vi accompagneranno, difficili le condizioni in cui vi troverete, ma la ricchezza interiore che vi porterete dietro dopo questo viaggio sarà senza pari.

Dieci posti da vedere in India

L’India è un Paese gigantesco e di grandi varietà culturali. Visitare interamente questa destinazione, soprattutto in caso di viaggio turistico, è pressoché impossibile. Tuttavia, ci sono alcuni luoghi che non si possono davvero perdere. Di seguito, eccone alcuni:

  • Taj Mahal – Simbolo dell’amore eterno, il Taj Mahal venne fatto costruire dall’imperatore Shah Jahan in memoria della sua moglie prediletta, Mumtaz Mahal. Dichiarato patrimonio dell’UNESCO, questo mausoleo è una delle nuove “Sette meraviglie del mondo”. Se ci si reca in India, una tappa nella città di Agra è d’obbligo!
  • Udaipur – La città dell’amore per tutti gli indiani. Meglio conosciuta come la “Venezia d’Oriente”, Udaipur è caratterizzata dai numerosi laghi che la circondano e dai lussuosi palazzi dell’era Rajput, in grado di regalare panorami mozzafiato. La struttura più conosciuta di questa città è il “Palazzo del Lago”, un’antica dimora estiva degli imperatori indiani. Oggi è un lussuosissimo hotel 5 stelle.
  • Il Tempio d’Oro – Per importanza, è secondo solo al Taj Mahal. Situato nello Stato di Sikh, questo tempio attrae annualmente milioni di pellegrini da tutte le parti dell’India. Osservarlo di sera, quando le luci che lo illuminano riflettono la sua immagine sull’acqua e ribaltano l’oro che lo ricopre, non ha prezzo.
  • Varanasi – La città simbolo della vita e della morte. Considerata dagli Induisti il punto di accesso per il mondo divino, Varanasi è caratterizzata da migliaia di pellegrini che – quotidianamente – si riversano tra le rive del Gange per purificarsi dai peccati commessi. Una città che vale certamente la pena visitare e che è circondata da un’aurea mistica unica.
  • Dehli – È la capitale dell’India, la città in cui è possibile vivere appieno le contraddizioni di questa Nazione. Il forte contrasto tra la città vecchia e Nuova Dehli e la caoticità, a primo impatto, possono lasciare spaesati i visitatori. Ma Dehli merita di essere scoperta e vissuta fino in fondo: le splendide moschee, gli innumerevoli monumenti, i palazzi dell’epoca coloniale e i musei sono solo una piccola parte delle meraviglie della capitale indiana.
  • Jaisalmer – Per via del color sabbia e delle abitazioni che richiamano quelle del deserto Thar che la circonda, Jaisalmer è nota anche come “Città d’Oro”. A dominare il posto, una bellissima fortezza al cui interno si trovano i palazzi di antichi mercanti e i templi finemente scolpiti che rendono questa città magica.
  • Kerala – Se vorrete vivere l’esperienza di una crociera sul fiume, lo Stato di Kerala è quello che fa per voi. La fitta rete di laghi, cascate e fiumi e la natura pressoché incontaminata rendono questo posto ideale per esperienze di questo tipo.
  • Darjeeling – Situati a 2.200 metri di altitudine, ai pendii di Darjeeling viene prodotta una delle qualità di thé più buone e famose del mondo. Inoltre, capita spesso – da queste parti – di incontrare monaci con indosso la “Kesa”, la classica tonaca dei monaci buddisti.
  • Goa – Se state cercando pace e tranquillità, lo stato di Goa (il più piccolo dell’India) fa al caso vostro. Mare e spiagge dorate sono il posto ideale per trascorrere un periodo di relax lontani dalla routine.

Qual è il periodo migliore per andare in India?

Data l’enorme estensione del territorio, in India sono presenti un po’ tutti i climi. La scelta sulla zona giusta, nel periodo giusto, diventa – pertanto – determinante. Tuttavia, pur considerando le varie differenze in ordine alle diverse aree geografiche, in India vi è un clima tropicale nonostante tre differenti “stagioni”: quella più calda, quella umida (monsonica) e quella fresca.

La stagione calda inizia a febbraio e si protrae fino agli inizi di giugno. In questo periodo dell’anno, le temperature possono superare i 40°. Afa e umidità possono diventare insopportabili. Così come insopportabile può essere la cosiddetta stagione dei Monsoni, che va da giugno a settembre. Il monsone parte nel sud dell’India e si estende – poco a poco – nel resto del paese, arrivando a coprirlo tutto nel mese di luglio (eccezion fatta per la regione del Ladakh). Inizialmente, le piogge sono sporadiche, per poi aumentare di intensità e frequenza fino ad arrivare a piovere tutti i giorni in un’alternanza di schiarite e abbondanti precipitazioni.

Da ottobre, il monsone abbandona quasi tutte le regioni indiane per lasciare posto alla “stagione fresca”, che dura fino a febbraio. In generale, è questo (da ottobre a febbraio/marzo) il periodo migliore per visitare l’India

Quali documenti servono per andare in India?

Che si tratti di vacanza breve o di un viaggio più duraturo o legato ad altre ragioni, per recarsi in India è necessario richiedere un visto prima della partenza. Se si sceglie l’India come destinazione, non è più necessario – da alcuni anni – presentarsi all’ambasciata o al consolato per richiedere un visto. La richiesta del visto elettronico, infatti, può essere presentata online e in pochi clic.

Tra i requisiti richiesti per il visto, si deve essere in possesso di un valido passaporto che certifichi la cittadinanza italiana o di un Paese UE. Inoltre, sarà necessario munirsi di un biglietto di ritorno o di transito per abbandonare l’India, prima ancora di richiedere il visto. Quando si arriva a destinazione, infatti, è possibile dover esibire il biglietto di ritorno.

Infine, alcune delucidazioni sulle normative Covid per entrare ed uscire dall’India, che negli ultimi mesi sono state modificate a più riprese dal Governo indiano. Dal 1 giugno 2022 non è più richiesto il Green Pass né altra certificazione per l’ingresso e il rientro in Italia. Tuttavia, viste le numerose modifiche nel corso degli ultimi mesi, è bene restare aggiornati consultando i siti istituzionali.