Ferie non godute risarcimento
Ferie non godute risarcimento

Spesso ai supplenti viene negato il riconoscimento economico per i giorni di permesso non goduti durante le supplenze, compresa l’indennità delle ferie non godute. Questa situazione ha portato quindi, negli anni, alla nascita di contenziosi avviati dai diretti interessati, con l’avvicendarsi di sentenze che hanno spesso statuito importanti somme di risarcimento.

Di particolare importanza su questa tematica è stata la sentenza del Tribunale di Como, emessa lo scorso febbraio 2022, che ha stabilito la monetizzazione delle ferie non godute dai supplenti e la corresponsione delle relative somme al personale che ne fa richiesta. Su questa linea anche l’ultima decisione del giudice del lavoro di Reggio Emilia, a seguito del ricorso presentato da una docente precaria.

Risarcimento di 4.196 euro oltre agli interessi legali

Il risarcimento che spetta ad ogni insegnante precario per le ferie non utilizzate durante il rapporto di lavoro si attesterebbe intorno ai mille euro annui. E, nel caso di specie, il Tribunale del Lavoro di Reggio Emilia ha statuito, a favore della ricorrente, che il Ministero dell’istruzione dovrà corrispondere ben 4.196 euro, oltre alle spese legali (pari a 1.200 euro).

Il giudice ha anche ripreso quanto stabilito precedentemente dalla Corte di Cassazione, sezione Lavoro, con la sentenza n. 3021/2020:

“l’indennità sostitutiva delle ferie non godute ha natura mista, sia risarcitoria che retributiva, a fronte della quale si deve ritenere prevalente, ai fini della verifica della prescrizione, il carattere risarcitorio, volto a compensare il danno derivante dalla perdita del diritto al riposo, cui va assicurata la più ampia tutela”.

Come vanno calcolati i giorni di ferie per un supplente

In linea generale va specificato che le ferie del personale a tempo determinato sono proporzionali al servizio prestato.

Il calcolo proporzionale da svolgere è il seguente: 

360 : 30/32 = n° dei giorni di servizio : x.

Occorre quindi sempre fare riferimento ai giorni di servizio inclusi nel contratto e non alle ore di servizio settimanali.

Quindi, se consideriamo un insegnante che ha prestato, ad esempio, 82 giorni di supplenza avrà diritto a 7 giorni di ferie.