Organico Covid
Organico Covid

Sono oltre 40 mila i docenti e gli Ata facenti parte dell’organico aggiuntivo, detto Covid, che hanno sperato nella riconferma dell’incarico fino a giugno 2023, dopo avere svolto una supplenza sui posti aggiuntivi creati in occasione della pandemia. Ma a quanto pare, nonostante le richieste e gli emendamenti, non andrà così. Il Governo Draghi ha negato la loro utilità, e sembra che lo stesso stia facendo il governo Meloni.

Organico Covid docenti e ATA: non serve più?

Il Governo Draghi ha deciso che dal 1° settembre 2022 gli organici Covid non sarebbero più serviti. Questo nonostante anche quest’anno, i contagi siano stati davvero tanti fin dall’inizio dell’anno scolastico. Si sperava che il nuovo Governo targato Meloni, imboccasse una strada diversa. I sindacati hanno provato a inserire la conferma con un emendamento alla Legge di Bilancio, ma a quanto pare senza successo.

Marcello Pacifico (Anief) pensa che l’organico aggiuntivo sia necessario anche per garantire il corretto funzionamento delle scuole al tempo del Pnrr in tema di progettazione, organizzazione ed esecuzione. Le scuole hanno bisogno di liberare risorse umane”, ha commentato il sindacalista.

Secondo Marco Intravaia, deputato di FdI all’Assemblea regionale siciliana, “la proroga dei contratti in scadenza è un dovere da parte delle istituzioni… un atto di riconoscenza nei loro confronti, ma anche una necessità che continuano a vivere le scuole”.

Organico aggiuntivo? Non nel 2023

Ma gli emendamenti presentati, a quanto risulta dal testo definitivo della Manovra, non sono stati approvati. Per cui, salvo cambiamenti dell’ultimo minuto, poco probabili, nel 2023 le scuole non avranno nessun organico aggiuntivo su cui fare affidamento.