La sede del Ministero dell'Istruzione
La sede del Ministero dell'Istruzione

Scuola, sono in arrivo diverse novità per l’anno scolastico 2023/24, soprattutto per quanto riguarda l’orientamento, le cui Linee Guida sono state recentemente firmate dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. La prima novità è rappresentata dall’introduzione, nelle scuole medie e in quelle superiori, di 30 ore annue dedicate all’orientamento. 

Le novità del ministro Valditara dall’anno scolastico 2023/24 sull’orientamento

Le 30 ore annue, come riporta l’edizione odierna del quotidiano economico ‘Il Sole 24 Ore’ (martedì 27 dicembre), potranno essere gestite in maniera flessibile, secondo il principio dell’autonomia scolastica. Non dovranno essere necessariamente ripartite in ore settimanali prestabilite. Ciascun modulo di orientamento, di almeno 30 ore, prevede apprendimenti personalizzati che verranno registrati in un portfolio, l’E-Portfolio.

I docenti ‘tutor’

Ogni istituzione scolastica e formativa provvederà ad individuare i docenti di classe che dovranno svolgere il ruolo di ‘tutor‘. Gli insegnanti ‘tutor’ saranno chiamati ad aiutare gli studenti nell’aggiornamento dell’E-Portfolio personale, oltre a dover consigliare le famiglie nella scelta dei percorsi formativi dello studente o nelle prospettive professionali. Già a partire dall’anno di prova del docente neoassunto, l’orientamento diventerà una priorità strategica della formazione dei docenti. Saranno, infatti, previste delle iniziative formative specifiche per i docenti ‘tutor’, con l’attivazione di ‘campus formativi’ che dovranno offrire una completa panoramica di tutti i percorsi secondari.

Le novità volute dal ministro Valditara includono anche una figura ‘ad hoc’, scelta all’interno della scuola, che possa instaurare un dialogo con le famiglie allo scopo di agevolare la prosecuzione degli studi o l’ingresso nel mondo del lavoro. L’obiettivo fondamentale sarà quello di favorire l’incontro tra le competenze degli studenti e la domanda di lavoro. Gli studenti e le famiglie, a tal proposito, avranno a propria disposizione una piattaforma digitale unica per l’orientamento. Insomma, si parla di vero e proprio ‘job placement‘ per la scuola, secondo quanto previsto dalle nuove Linee guida per l’orientamento scolastico, una delle riforme del Piano nazionale di ripresa e resilienza. 

Gli obiettivi della riforma – secondo quanto precisato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito – saranno quelli di rafforzare il raccordo tra primo e secondo ciclo di istruzione e formazione, per consentire una scelta consapevole e ponderata a studentesse e studenti che valorizzi i loro talenti e le loro potenzialità. Inoltre, si intende contrastare la dispersione scolastica, favorendo l’accesso all’istruzione terziaria. Il nuovo orientamento si porrà, inoltre, l’obiettivo di ‘garantire un processo di apprendimento e formazione permanente, destinato ad accompagnare un intero progetto di vita’.