Algoritmo supplenze docenti
Algoritmo supplenze docenti

Supplenze Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2022/23, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha risposto alla richiesta presentata dalla Federazione Gilda-Unams in merito alla conoscenza del software utilizzato per l’assegnazione degli incarichi a tempo determinato per l’anno scolastico 2022/23. 

Algoritmo GPS, il MIM ha fornito una documentazione ‘incompleta’

A motivo del malfunzionamento dell’algoritmo ministeriale che ha provveduto all’assegnazione delle supplenze, molto docenti non hanno potuto lavorare nonostante la loro favorevole posizione in graduatoria.

Secondo quanto dichiarato dal coordinatore nazionale della Federazione Gilda-Unams, Rino Di Meglio, la documentazione fornita dal ministero risulta insufficiente: pertanto, il riscontro all’istanza di accesso agli atti risulta parziale. In buona sostanza non è stata consegnata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, tutta la parte strumentale necessaria all’analisi tecnica dell’intero software e dell’algoritmo che ne è parte integrante.

Gilda ha chiesto al dicastero di Viale Trastevere di integrare la documentazione in modo tale che si possa testare la corretta funzionalità del sistema: il Ministero, però, ritiene di aver già consegnato nelle mani del sindacato tutto ciò che era necessario trasmettere. 

Annunciato ricorso al TAR del Lazio

‘Secondo noi – ha dichiarato l’avvocato Michele Bonetti – si tratta di una omissione da parte del Mim che non permette, così, di garantire adeguatamente il diritto di accesso agli atti amministrativi stabilito da una legge dello Stato in applicazione del principio di legalità e buon andamento dell’amministrazione dettato dell’articolo 97 della Costituzione’.

Il coordinatore nazionale della Gilda, Rino Di Meglio, e l’avvocato Bonetti hanno annunciato il ricorso al TAR in modo tale da indurre il Ministero dell’Istruzione a fornire, finalmente, il software integrale e i relativi dati immessi nei sistemi. ‘Soltanto così sarà possibile – conclude una nota informativa pubblicata da Gilda – verificare se la procedura seguita sia corretta e ripristinare i diritti lesi’.