TFA sostegno
TFA sostegno

TFA sostegno, il decreto legge N. 36/2022 convertito in legge N. 79/2022, dispone una fase transitoria per l’accesso al TFA sino al 31 dicembre 2024. I docenti che possiedono almeno tre anni di servizio su sostegno potranno accedervi e secondo quali limiti?

TFA sostegno, fino al 31 dicembre 2024 accesso limitato per i docenti con 3 anni di servizio

Secondo quanto disposto dall’articolo 44 del sopra citato DL N. 36/2022, ‘fino al termine del periodo transitorio di cui al comma 1, ai percorsi di specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità accedono, nei limiti della riserva di posti stabilita con decreto del Ministero dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell’istruzione, coloro, ivi compresi i docenti assunti a tempo indeterminato nei ruoli dello Stato, che abbiano prestato almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque su posto di sostegno nelle scuole del sistema nazionale di istruzione, ivi compresi le scuole paritarie e i percorsi di istruzione e formazione professionale delle regioni, e che siano in possesso dell’abilitazione all’insegnamento e del titolo di studio valido per l’insegnamento.

I percorsi sono svolti con modalità di erogazione convenzionale, interamente in presenza o, esclusivamente per attività diverse dalle attività di tirocinio e laboratorio, con modalità telematiche in misura comunque non superiore al 20 per cento del totale’.

Pertanto, sino al 31 dicembre 2024, gli aspiranti che possiedono 3 anni di servizio negli ultimi 5 su posto di sostegno nelle scuole del sistema nazionale di istruzione possono accedere direttamente ai percorsi di specializzazione, senza, dunque, sostenere le prove d’accesso.

Precisazioni

Occorre sottolineare alcuni aspetti, il primo dei quali è rappresentato dall’accesso che sarà limitato: un decreto del MUR, emanato di concerto con il MIM, determinerà il numero di posti riservati. Il servizio svolto su posto di sostegno potrà essere svolto sia nelle scuole statali che paritarie, oltre che nei percorsi IeFP: tuttavia la normativa non precisa se il servizio debba essere svolto nello specifico grado per cui si partecipa. Anche in questo caso, il Ministero dell’Istruzione dovrà fornire opportune indicazioni precise.

Un altro aspetto controverso è quello riguardante il possesso dell’abilitazione: secondo quanto disposto, gli interessati dovranno possedere abilitazione e titolo di studio valido per l’insegnamento. 

L’ex vice presidente della Commissione Cultura al Senato, Mario Pittoni, ha più volte ribadito questo aspetto: ‘Le perplessità sulla norma inserita nel decreto Pnrr che consentirà l’accesso riservato ai corsi di specializzazione sul sostegno di chi vanta tre annualità di esperienza specifica derivano dal fatto che la sua lettura porta a pensare che i requisiti del possesso dell’abilitazione e del titolo di studio valido per l’insegnamento debbano essere posseduti entrambi, mentre per logica e continuità con la normativa precedente chi voglia specializzarsi sul sostegno e già lavora da almeno tre anni degli ultimi cinque nel settore, basta sia in possesso o dell’abilitazione o del titolo di studio valido’.

Giova sottolineare, infine, che la normativa contenuta nell’articolo 44 del DL N. 36/2022 riguarda sia i docenti assunti a tempo indeterminato che quelli assunti a tempo determinato, presso le scuole statali.