Decreto Rave
Decreto Rave

È stata una corsa contro il tempo la conversione del Decreto Rave , la cui scadenza era fissata entro la mezzanotte di oggi, 30 dicembre 2022. Nonostante infatti l’ottenimento della fiducia nei due rami del Parlamento il provvedimento ha destato un forte malcontento da parte dell’opposizione, che ha effettuato un chiaro tentativo di ostruzionismo culminato a tratti in aula in bagarre accese.

Nel pomeriggio è però arrivato il sì definitivo con “ghigliottina”, vale a dire con quel procedimento parlamentare con cui si porta il testo di legge al voto finale saltando l’ordinario passaggio della discussione che solitamente lo precede.

Tra le tematiche contestate spicca il reintegro dei sanitari sospesi per mancato adempimento dell’obbligo vaccinale e la sospensione fino a giugno 2023 delle multe da 100 euro rivolte ai ‘novax’.

Decreto Rave, i provvedimenti legati al Covid

Con la conversione in legge del decreto Rave diventano definitivi tutti i provvedimenti legati al Covid.

Il testo aveva infatti anticipato al 1° novembre scorso il reintegro di tutti i sanitari non vaccinati, anzichè mantenere la scadenza fissata al 31 dicembre 2022 come deciso dall’antecedente Governo Draghi. Inoltre viene sospeso l’invio delle multe da 100 euro ai ‘novax’ fino a giugno 2023, nonostante sia già cominciato l’inoltro delle relative cartelle esattoriali da parte dell’Agenzia delle Entrate. Per il momento quindi, chi le riceverà, potrà tenerle in ‘standby’.

Sparisce infine l’obbligo di esibizione del green pass per poter accedere a strutture ospedaliere, Rsa e sale d’attesa dei pronto soccorso, anche questo previsto originariamente fino al 31 dicembre 2022. Non sarà quindi neanche più necessaria la sottoposizione a test antigenici o molecolari per le prestazioni di Pronto Soccorso.