Lavoro al pc
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Con la pubblicazione da parte del Ministero delle linee guida sull’orientamento, si distinguono due novità: il docente tutor e l’E-portfolio dello studente. In cosa consistono? Per comprendere appieno come si collocano nel contesto, è importante sapere che e scuole secondarie di primo grado attivano, a partire dall’anno scolastico 2023-2024, moduli di orientamento formativo degli studenti, di almeno 30 ore, anche extra curriculari, per anno scolastico, in tutte le classi. Invece, le scuole secondarie di secondo grado attivano:

  • moduli di orientamento formativo degli studenti, di almeno 30 ore, anche extra curricolari, per anno scolastico, nelle classi prime e seconde;
  • moduli curriculari di orientamento formativo degli studenti, di almeno 30 ore per anno scolastico, nelle classi terze, quarte e quinte.
    I moduli curriculari di orientamento formativo nelle classi terze, quarte e quinte sono integrati con i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO), nonché con le attività di orientamento promosse dal sistema della formazione superiore e con le azioni orientative degli ITS Academy.

L’E-portfolio dello studente

Il contenuto di ogni modulo di orientamento è costituito dagli apprendimenti personalizzati, evidenziati dalla compilazione, in forma sintetica e nel dialogo con ogni studente, di un portfolio digitale, o E-Portfolio. Le funzioni di questo strumento sono molteplici, e come indicano le stesse linee guida:

  • favorire l’orientamento rispetto alle competenze progressivamente maturate negli anni precedenti e, in particolare, nelle esperienze di insegnamento dell’anno in corso,
  • accompagnare lo studente e la famiglia nell’analisi dei percorsi formativi, nella discussione dei punti di forza e debolezza motivatamente riconosciuti da ogni studente nei vari insegnamenti, nell’organizzazione delle attività scolastiche e nelle esperienze significative vissute nel contesto sociale e territoriale,
  • mettere in evidenza le competenze digitali di ogni studente ed eventualmente accrescerle anche con appositi interventi di sostegno da parte delle istituzioni scolastiche e formative;
  • valorizzare le competenze acquisite,
  • avere a disposizione le più importanti prove di una trasformazione di sé, delle relazioni con la cultura, il sociale, gli altri e il mondo esterno, a partire dal mondo del lavoro e del terzo settore.

Il docente tutor

In questa prospettiva, ogni scuola dovrà individuare i docenti di classe delle scuole secondarie di I e II grado, chiamati a svolgere la funzione “tutor” di gruppi di studenti. La figura era già stata presentata dal ministro Valditara. Questo docente avrà il compito di mantenere un dialogo costante con lo studente, la sua famiglia e i colleghi. Le sue attività possono essere riassunte nel seguente modo:

  1. aiutare ogni studente a rivedere le parti fondamentali che contraddistinguono ogni E-Portfolio personale
  2. essere un “consigliere” delle famiglie, nei momenti di scelta dei percorsi formativi e/o delle prospettive professionali, anche alla luce dei dati territoriali e nazionali, delle informazioni contenute nella piattaforma digitale unica per l’orientamento.