Domande su stipendi NoIPA

Ci sono domande sugli stipendi NoiPA, gli aumenti e gli arretrati del personale scolastico, che non cessano di essere poste. Per questo motivo, abbiamo chiesto a Duilio Mazzotti, funzionario del Ministero dell’Economia e amministratore del gruppo Facebook dedicato all’argomento, di rispondere a quelle più frequenti poste nell’ultima settimana. Con molta gentilezza e precisione, Duilio ci ha fornito le risposte. Parliamo quindi di stipendi e arretrati dei supplenti e degli aumenti per tutti gli altri.

Stipendi e arretrati NoiPA supplenti brevi: chiarimenti

Abbiamo posto a Duilio Mazzotti quattro delle domande più comuni che ci sono state poste nell’ultima settimana in merito agli stipendi di NoiPA. Le prime due riguardano i supplenti brevi della scuola.

Stipendi NoiPA per i supplenti brevi in ritardo. Proviamo a spiegare una volta per tutte l’iter che porta al pagamento e i motivi per cui possono restare bloccati nello stato ‘elaborato’ per diverso tempo.

“Prima di tutto spieghiamo il concetto di supplenze brevi. Si dicono supplenze brevi tutti i contratti a terminato su malattia, aspettativa o maternità che vengono stipulati con l’assenza dell’avente diritto. Alle supplenze brevi sono assimilate le supplenze covid e le indennità di maternità fuori nomina che seguono lo stesso iter. Praticamente si tratta di contratti conferiti dai dirigenti scolastici su eventi incerti che non sono passibili di una programmazione.

Le supplenze brevi sono regolate dal DPCM 31 agosto 2016 in cui sono esplicate in dettaglio tutte le procedure che devono essere esplicate per arrivare al pagamento dove ci sono diversi attori che giocano un ruolo fondamentale: gli istituti scolastici, il MIUR, NoiPA, la Ragioneria Generale dello Stato (le Ragionerie Territoriali dello Stato, invece, non sono coinvolte nel procedimento ad eccezione di un solo caso, cioè quando lo stipendio viene stornato dalla Banca in caso di conto corrente chiuso o, nel caso di carta prepagata, quando l’accredito non può essere effettuato in caso di scadenza o superamento del limite di capienza).

Il contratto si trova nello stato di “elaborato” quando, una volta ricevuto il contratto telematicamente, NoiPA provvede al calcolo dei valori stipendi calcolando, dal lordo stipendiale dovuto, le ritenute a carico del datore di lavoro e del dipendente, le ritenute fiscali e il netto da corrispondere. A questo punto la scuola deve provvedere all’autorizzazione del pagamento e il contratto passa da “elaborato” a “autorizzato scuola”. Non sempre è possibile per le Scuole provvedere alla segnalazione. Non lavorando nella Scuola ho chiesto ai colleghi delle segreterie scolastiche se l’autorizzazione al pagamento dipendesse da ritardi a loro imputabili ma mi è stato risposto che il sistema informatico (sidi) non permetteva loro di autorizzare il pagamento.

Quindi, poiché il DPCM fissa dei momenti certi di intervento, di fatto la mancanza di fondi nei capitoli di bilancio dedicati blocca il pagamento. A questo punto, prima di accettare una supplenza breve occorre che il dipendente faccia una valutazione sulla sostenibilità dell’impegno che potrebbe comportare un notevole esborso oneroso prima che i fondi tornino ad essere disponibili per il pagamento”.

Gli arretrati dei supplenti brevi, quando arriveranno?

“Questa è la seconda tornata contrattuale che NoiPA gestisce il pagamento. La volta scorsa, anno 2018, l’ammontare complessivo degli arretrati fu quantificato in circa 8 milioni di euro e il pagamento avvenne a fine novembre 2018, sei mesi dopo il pagamento dell’altro personale. I conteggi, già fatti a giugno, furono bloccati per problemi legati a ragioni tecniche che, questa volta, se si utilizza il precedente, potrebbero non ripresentarsi”.

Aumenti stipendi docenti e ATA 2023: tempistiche

In quale cedolino vedremo gli aumenti per il personale scolastico?

“Gli importi con gli aumenti saranno presenti nel mese di gennaio. Nel mese di febbraio l’assegno perequativo sarà inglobato nello stipendio. Resta da vedere quando sarà aggiornata la “vacanza contrattuale” 2022/2024 che dovrà essere rivalutata da aprile 2022 in quanto andrà ricalcolata per un importo pari allo 0,3% dello stipendio in essere al 31/12/2021 che salirà allo 0,5% dal mese di luglio 2022″.

E il taglio del cuneo fiscale? Quando sarà recuperato l’arretrato e applicato quello previsto dalla nuova finanziaria?

“Se saranno seguiti i medesimi criteri dell’anno precedente, è probabile che il rimborso del contributo pensionistico del 2% (o 3%) sia effettuato il mese successivo come arretrato. In ogni caso NoiPA emetterà, come al solito, un vademecum sulle modalità operative che riterrà opportuno utilizzare”.