Pensione gennaio
Parola Gennaio

Martedì 3 gennaio 2023 sono in partenza i pagamenti della pensione di gennaio 2023 sia in Banca che in Posta. Si ricorda, in particolare, che presso gli uffici postali il ritiro degli importi avverrà secondo la modalità del calendario suddiviso in ordine alfabetico dal 3 al 10 gennaio. Alcuni pensionati, però, hanno già notato delle anomalie sul cedolino. Che fine hanno fatto gli aumenti?

Pensione gennaio 2023

Come previsto da calendario oggi, martedì 3 gennaio, saranno accreditati gli importi pensionistici in Banca. Mentre per chi riceve l’importo direttamente in posta bisognerà provvedere al ritiro in ordine alfabetico dal 3 al 10 gennaio. Ad ogni modo, con il trattamento di gennaio i pensionati avrebbero dovuto ricevere i tanto attesi aumenti legati all’adeguamento al 7,3% per via dell’inflazione e l’aumento a 600 euro delle pensioni minime per gli over 75. Tuttavia, non tutti hanno riscontrato un cedolino più alto del solito. Vediamo che cosa sta succedendo e quando arriveranno gli aumenti previsti.

Che fine hanno fatto gli aumenti?

Con l’inizio dei pagamenti della pensione di gennaio, alcuni pensionati hanno subito riscontrato una serie di anomalie per ciò che riguarda il cedolino e gli importi. In alcuni casi, l’aumento atteso per via della perequazione non è di fatto arrivato. Tuttavia, secondo fonti sicure del Governo, non ci sarebbe da preoccuparsi dato che, essendo stata approvata la Legge di Bilancio soltanto lo scorso 30 dicembre ed essendo seguiti dei giorni di festa, sarebbe stato pressoché impossibile adeguare gli importi entro il 3 gennaio. Il problema sarà, dunque, risolto con il cedolino di febbraio che sarà caratterizzato dall’adeguamento con tanto di arretrati per chi a gennaio non ha ricevuto gli aumenti.