Striscia la notizia, abilitazione in Romania
Striscia la notizia, abilitazione in Romania

Il conseguimento dell’abilitazione TFA in Romania è da tempo oggetto di discussione, soprattutto con riferimento al suo riconoscimento in Italia ai fini dell’inserimento nelle Gps I fascia. A livello giurisprudenziale sembra però sempre più consolidato l’orientamento che mira ad ammetterne il riconoscimento per poter ottenere supplenze su sostegno dalle graduatorie provinciali o d’istituto.

Ciò che però desta perplessità è il metodo agevolato con cui alcuni enti di formazione permettono di ottenere l’abilitazione in Romania, quasi al limite della legalità. Ne ha parlato il programma televisivo satirico ‘Striscia la notizia’ .

Percorso agevolato in Romania per ottenere l’abilitazione su sostegno

In Italia ottenere l’abilitazione su sostegno richiede un percorso fondato sulla preparazione e sul merito.

Per accedere al TFA occorre infatti partecipare al bando a numero chiuso indetto dai vari atenei, superando dapprima una prova preselettiva, per poi passare a una o più prove scritte e/o pratiche e ad una prova orale. Solo a questo punto si potrà accedere al percorso universitario abilitante, solitamente della durata di 8 mesi, col conseguimento di 60 cfu e il superamento di un esame finale.

Dal servizio mandato in onda ieri sera, 2 gennaio, da ‘Striscia la notizia’ si è invece evinto come il percorso di abilitazione in Romania sia decisamente più agevolato. La responsabile dell’ente di formazione interpellata ha infatti spiegato come per accedere al percorso universitario basta superare un test online e una prova orale. Il colloquio orale viene tenuto in lingua rumena e consisterà in una breve presentazione di sé stessi. Basterà prepararlo anticipatamente avvalendosi della traduzione di Google Translate, come suggerito dalla stessa responsabile del centro.

Dopodiché il percorso universitario consisterà nel superamento di pochi esami scritti, le cui tracce vengono fornite preventivamente all’interessato, con la possibilità di farsi aiutare dall’ente nella preparazione degli elaborati.

Ma non è tutto. La cifra per ottenere l’abilitazione ammonterà sui 7.500 euro.

Il ‘benestare’ del Tar

Inutile dire come un percorso così articolato stia destando scalpore nonché dubbi circa l’approccio alquanto distante dalla meritocrazia. Il messaggio che sembrerebbe passare si fonderebbe sull’idea di un percorso rivolto a chi avrebbe le possibilità economiche di versare la cifra indicata senza dover dimostrare particolari competenze.

Inoltre, sempre la responsabile dell’ente, ha dato per scontato il riconoscimento in Italia del titolo abilitante così ottenuto, grazie al ‘benestare’ del Tar. Ricordiamo infatti come la recente pronuncia dell’Adunanza Plenaria ha ritenuto la non sussistenza di ragioni che ostino al riconoscimento nel nostro Paese di un’abilitazione che consente l’insegnamento anche in Romania.