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Organico aggiuntivo docenti e personale ATA, nei giorni scorsi il Comitato Organico Aggiuntivo (ex Covid) ha annunciato iniziative di lotta Regionali e Nazionali allo scopo di responsabilizzare la politica e i sindacati in relazione alla questione riguardante l’ex organico cosiddetto ‘Covid’. I precari hanno intenzione di far depositare nel decreto Milleproroghe un emendamento a richiesta di 50mila organici aggiuntivi nelle scuole. A questo proposito, il Coordinamento Modifichiamo il concorso straordinario bis ha emesso un comunicato all’interno del quale si solidarizza con le precise richieste del Comitato Organico Aggiuntivo (ex Covid).

Organico aggiuntivo docenti e ATA, il Coordinamento Modifichiamo il concorso straordinario bis si unisce alla protesta

Nel comunicato, il Coordinamento Modifichiamo il concorso straordinario bis sottolinea come sia giunto il momento di mettere da parte le divisioni che ‘troppo spesso hanno indebolito i lavoratori e le lavoratrici dell’istruzione pubblica italiana. Da qui parte l’invito rivolto a tutti i precari della scuola all’unione e alla mobilitazione ‘contro chi e solo per scopi propagandistici li ha sfruttati ancora una volta in campagna elettorale. È giunto il momento, infatti, che tutti i precari della scuola si debbano unire ‘in una nuova fase di solidarietà comune che porti alla sensibilizzazione delle gravi inefficienze che ogni giorno vive la scuola italiana’. 

A questo proposito, si ricorda come la politica, ed in particolar modo Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, si siano espressi, durante la campagna elettorale, a favore delle richieste del Coordinamento Modifichiamo il concorso straordinario bis e del Comitato organico Covid.

Il fatto è mai ci si poteva aspettare che il governo Meloni si comportasse come e peggio dei governi che l’hanno preceduto. ‘Non ci accontenteremo più di emendamenti – scrivono i precari – non vogliamo più ordini del giorno come strumento utile solo a salvare la faccia! Ora vogliamo i fatti! Non crediamo e non crederemo più – aggiunge il Coordinamento modifichiamo il concorso straordinario bis – alle solite scuse riguardanti i soliti problemi tecnici o al volere dell’Europa che, a giorni alterni, si dimostra buona e in altri matrigna’. 

Ci si chiede, infine, come l’Italia accolga solamente le direttive che vanno contro i precari mentre, invece, quando si chiede il rispetto della Direttiva UE 70/99 (ovvero l’obbligo di assunzione per i lavoratori che abbiano almeno 3 anni di servizio) si faccia orecchio da mercante.

‘Uniti si vince!’ è lo slogan e l’appello lanciato dal Coordinamento Modifichiamo il concorso straordinario bis.