pensionati
Pensionati

La CGIA di Mestre ha rielaborato i dati Inps e Istat sulle pensioni rilasciate nel 2022 e sull’occupazione: stando agli ultimi aggiornamenti in Italia ci sarebbero più pensionati che lavoratori, soprattutto al Sud. Un dato preoccupante che ha fatto subito scattare l’allarme.

In Italia più pensionati che lavoratori

Secondo gli ultimi dati Inps e Istat rielaborati dalla CGIA di Mestre, in Italia il problema delle pensioni sarebbe arrivato ad una soglia piuttosto allarmante. Stando ai recenti aggiornamenti, nel nostro Paese sarebbero di più le pensioni erogate rispetto al numero di occupati, soprattutto al Sud.

A tal proposito non parliamo tanto di pensionati, quanto di trattamenti pensionistici veri e propri, poiché è bene specificare che un singolo soggetto può beneficiare di più pensioni come nel caso di chi percepisce la pensione di vecchiaia e allo stesso tempo quella di invalidità. Ad ogni modo, nel 2022 le pensioni sono state 22 milioni 759 mila, mentre i lavoratori circa 22 milioni 554 mila.

L’allarme al Sud

I dati raccolti mettono inoltre in evidenza un altro aspetto molto allarmante. Guardando i numeri regione per regione si può osservare come il fenomeno sopra descritto si intensifichi maggiormente al Sud Italia. In particolare al Centro-Nord, ad eccezione di Umbria, Marche e Liguria, il numero di occupati è sempre superiore a quello delle pensioni. Nel Mezzogiorno, invece, accade esattamente il contrario.

Tuttavia, è importante precisare che il problema del Sud Italia non è tanto legato al numero di pensionati, quanto allo scarso tasso occupazionale. Qui, infatti, risulta essere occupato soltanto il 30% della popolazione contro una media nazionale pari al 38%, che sale al Centro-Nord al 42,4%. Da qui deriva, dunque, che nell’Italia Settentrionale abbiamo 0,94 pensioni per ogni 1 occupato, nel Meridione 1,20 pensioni ogni 1 occupato.