docente alla cattedra
docente alla cattedra

L’avvocato Salvatore Braghini, risponde al quesito di un nostro lettore, spiegando quali effetti potrebbe avere sulla pensione accettare più incarichi di supplenza da GPS, pur essendo docenti di ruolo. Il quesito posto è il seguente: “Buongiorno, sono un insegnante di ruolo nella scuola primaria dal 2006. Quest’anno ho accettato la nomina a docente di storia e filosofia a tempo determinato (fino al 30 giugno) tramite GPS. Se ciò accadesse anche negli anni a venire e io accettassi questo congelamento del ruolo comporterebbe variazioni ai fini pensionistici? Grazie per l’aiuto e il sostegno informativo“.

L’avvocato risponde

“Per una risposta precisa – premette l’avvocato Braghini – occorrerebbe possedere ulteriori informazioni, in quanto la quota della contribuzione previdenziale varia in ragione dello stipendio. Se la gentile lettrice nel ruolo di appartenenza (scuola primaria) gode di una fascia stipendiale superiore a quella di ingresso (ad esempio, 9-14 oppure 15-20, oppure 21-27), vedrà il suo stipendio ridimensionato, in quanto l’art. 36, comma 2 del CCNL 29.11.2007 comparto scuola prevede che “L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali”.

Infatti, lo stipendio per l’incarico ex art. 36 sarà sempre parametrato a quello tabellare, fascia 0-8, poiché, come noto, i docenti a tempo determinato non maturano la progressione economica, che viene applicata soltanto al personale di ruolo.

E’ pur vero che se la docente in parola si trova nella fascia stipendiale iniziale, 0-8, lo stipendio per l’incarico da GPS nella classe di concorso A019 (Storia e Filosofia), trattandosi di nomina su un posto funzionante nella secondaria di II grado, risulterebbe superiore a quello percepito nella primaria.”

In conclusione

In conclusione, l’avvocato risponde: “Dunque, a livello previdenziale, per quanto espressamente di interesse per la gentile lettrice, ci sarebbe un versamento contributivo maggiore nel caso in cui la retribuzione per l’incarico ex art. 36 CCNL (nella scuola secondaria di II grado) risultasse superiore a quello spettante per il posto di ruolo (scuola primaria), viceversa, sarebbe inferiore se lo stipendio in godimento per l’insegnamento nel ruolo di appartenenza risultasse più alto di quello come supplente nella scuola secondaria di II grado.

Ad ogni buon conto, la gentile lettrice tenga conto che, a mente del comma 1 del predetto art. 36 CCNL, il docente di ruolo potrà accettare incarichi anche per più di 3 anni ma, in tal caso, perderà la sede di titolarità, pur rimanendo titolare nella provincia in questione”.

Avv. Salvatore Braghini