Servizio preruolo precari
Servizio preruolo precari

Supplenze, il sindacato Anief rende nota la sentenza emessa dal Tribunale di Pavia in merito al pieno riconoscimento del servizio pre ruolo ai fini della ricostruzione della carriera e degli scatti di anzianità. La sentenza riguarda una lavoratrice ATA che ha presentato ricorso presso il Tribunale lombardo.

Supplenze, Anief: ‘Il servizio pre ruolo dev’essere considerato utile al 100 per cento’

Il presidente nazionale Anief, Marcello Pacifico, ha commentato la sentenza emessa dal Tribunale di Pavia: ‘Nei tribunali italiani ed europei si sta facendo sempre più largo la posizione del nostro sindacato: le supplenze devono essere considerati utili al 100% per gli scatti di anzianità e la ricostruzione di carriera.

Sono periodi di lavoro – spiega il leader sindacale – che vanno considerati alla stregua di quelli svolti dal personale di già di ruolo. Questo vale sia per il personale Ata che per gli insegnanti di tutti i gradi, dalla scuola dell’infanzia alle superiori. Anche la Corte di Cassazione, recentemente, lo ha confermato dando l’assenso non solo agli scatti d’anzianità ma anche ai risarcimenti per l’abuso dei contratti a termine lasciando intatti i pagamenti delle ferie non godute e della disoccupazione. 

In merito alla sentenza del Tribunale di Pavia, la ricorrente, assistita da Anief, ha contestato il fatto che, in occasione della propria ricostruzione di carriera, gli anni di servizio successivi ai primi quattro fossero stati conteggiati solamente per due terzi e non interamente.

Il giudice del lavoro, come riporta anche ‘Orizzonte Scuola’, ha disposto nella sentenza che “la domanda risulta fondata per le ragioni che sono state esposte dalla Suprema Corte nella sentenza n. 31150/2019” nella quale si fa riferimento alla posizione della Corte di Giustizia europea “emessa in data 20 settembre 2018 nella causa Motter”, per arrivare a concludere che il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha “effettivamente realizzato una disparità di trattamento a sfavore di parte ricorrente”.