pensioni 2023
Pensionati

Il 2023 è ormai cominciato, ma quali sono di fatto per quest’anno tutte le vie d’uscita percorribili per i lavoratori per l’accesso alle pensioni? La soglia di vecchiaia resta ancora fissata a 67 anni, ma grazie a queste misure per gli aventi diritto è possibile lasciare il lavoro con un po’ di anticipo.

Nuovo incontro Governo-sindacati

Al contrario di quanto era stato promesso nei mesi scorsi, la Legge Fornero continua a rimanere uno dei capisaldi del meccanismo pensionistico italiano. Per accedere, infatti, alla pensione di vecchiaia è tuttora necessario raggiungere i 67 anni di età. Ad ogni modo, il Governo si è già messo al lavoro per cambiare completamente il sistema previdenziale e superare per sempre la Legge Fornero. A tal proposito, il prossimo 19 gennaio si terrà un nuovo incontro con i sindacati per discutere sulla riforma strutturale che dovrà essere introdotta entro il 2024.

Pensioni 2023: le vie d’uscita per lasciare il lavoro

Nell’attesa che venga istituita una riforma pensioni strutturale per superare la Legge Fornero, nel 2023 sarà possibile lasciare il mondo del lavoro con qualche anno di anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia grazie ad una serie di misure.

  • Quota 103: permette di andare in pensione con 41 anni di contributi e 62 di età. In questo caso, il reddito previdenziale non può essere cumulato con altri redditi da lavoro, se non di tipo autonomo occasionale e mai oltre i 5 mila euro. Inoltre, grazie al bonus Maroni è possibile usufruire di un incentivo qualora si decida di continuare a lavorare una volta maturati tutti i requisiti per la pensione.
  • Opzione donna: è rivolta alle lavoratrici caregiver, con un’invalidità al 74% e alle dipendenti di aziende in stato di crisi. Permette di andare in pensione con 35 anni di contributi e 60 di età. 59 per le donne con un figlio e 58 per quelle con due.
  • Ape sociale: è riservata ai lavoratori che svolgono mansioni gravose, ai caregiver, ai lavoratori con disabilità pari ad almeno il 74% e a coloro che si trovano in stato di disoccupazione. Chi accede a questa misura deve avere 63 anni di età e 30 o 36 di contributi.
  • Pensione anticipata ordinaria: permette di andare in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi o 41 anni e 10 per le donne.
  • Quota 41: ad uso esclusivo dei lavoratori precoci. Vale a dire di coloro che hanno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età.

Quota 100 e Quota 102

Si ricorda, infine, che ancora nel 2023 sarà possibile accedere alla pensione con Quota 100 e Quota 102 rispettivamente nei casi in cui si abbiano maturato 38 anni di contributi e 62 di età entro il 31 dicembre 2021 oppure 38 di contributi e 64 di età entro il 31 dicembre 2022.