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Rinnovo contratto scuola, il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha fatto il punto della situazione in merito alla trattativa con i sindacati, non soltanto per quanto riguarda la parte normativa del contratto, ma anche per quanto riguarda la parte residuale di quella economica. 

Stipendi docenti e personale ATA, in arrivo integrazione dell’atto di indirizzo

Antonio Naddeo, presidente dell’Aran, ha dichiarato in merito al rinnovo contratto comparto Istruzione e Ricerca: ‘L’11 gennaio sono riprese le trattative per la parte normativa, ed una residuale parte economica, del CCNL comparto istruzione e ricerca. Come ho più volte ripetuto – ha aggiunto Naddeo – si tratta di un contratto molto complicato, sia per il numero dei dipendenti interessati, sia per i diversi settori e figure professionali che deve regolare. Nonostante questo siamo arrivati ad un punto delle trattative dove diventa necessario intraprendere la strada conclusiva che porta alla firma del contratto‘.

Come riporta anche ‘Orizzonte scuola’, nei prossimi giorni si terranno riunioni serrate in merito all’articolato presentato dall’Aran con quello che è stato già recepito sulla base delle richieste delle organizzazioni sindacali, al fine di condividere un testo per la firma definitiva. 

“Il Ministero dell’Istruzione e del Merito – ha aggiunto Antonio Naddeo – sta preparando una integrazione dell’atto di indirizzo per l’utilizzo delle risorse aggiuntive previste nella legge di bilancio 2022, così come previsto nell’accordo politico firmato con i sindacati al Ministero nel novembre scorso”.

Per l’esattezza, le risorse aggiuntive sono rappresentate dai 300 milioni di euro che si riferiscono alla RPD (retribuzione professionale docenti) oltre ai 100 milioni una tantum che dovranno finanziare la stessa RPD e la CIA, il compenso individuale accessorio del personale ATA. Per il 2023 si tratta di 85,8 milioni di euro per i docenti e 14,2 milioni di euro per gli ATA.