Comunicato Stampa UDU, Unione degli Universitari
Comunicato Stampa UDU, Unione degli Universitari

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato inviatoci dall’Ufficio Stampa di UDU (Unione degli Universitari).

Numero chiuso a Medicina, l’UDU chiede alla Ministra di coinvolgere gli studenti

La Ministra dell’Università e Ricerca, Anna Maria Bernini, ha comunicato che l’intenzione del Governo è quella di superare il numero chiuso. A tale scopo, è stata istituita una commissione che dovrà fornire proposte entro la primavera. Rettori e Regioni sono stati inclusi, mentre la componente studentesca è stata dimenticata.
Come Unione degli Universitari chiediamo un incontro alla Ministra e il coinvolgimento del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari nella commissione appena creata. Proprio ieri, il CNSU ha approvato all’unanimità la richiesta di includere nei lavori la Presidente, Alessia Conti.

“È arrivato il momento – dichiara Camilla Piredda, Coordinatrice dell’Unione degli Universitari – di superare il numero chiuso. Nella costituzione del gruppo di lavoro per il superamento del numero programmato a Medicina, ancora una volta il Ministero si dimentica degli studenti e di chi li rappresenta. Per questo motivo ieri abbiamo chiesto di coinvolgere il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari”.

La proposta del governo di andare verso un modello francese è inaccettabile e ancora una volta si tenta di ledere il diritto allo studio nel nostro paese. Continua Piredda: “Tale modello non risolverebbe alcuna delle problematiche legate al numero chiuso. Il diritto all’accesso agli studi universitari resterebbe limitato: non è rilevante quando si pone il filtro d’accesso se questo comunque esiste. Il problema alla mancanza di medici non cambierebbe, permanendo problemi sulle borse di specializzazione e sulle assunzioni. Per questo motivo, da anni ci battiamo per un superamento reale del numero chiuso. Ovviamente, per raggiungere tale obiettivo, sono necessari maggiori investimenti in infrastrutture, diritto allo studio e docenti”. Investimenti che non stono stati previsti nella Legge di Bilancio.

Ora tocca alla Ministra Bernini considerare le istanze degli universitari e dare loro ascolto: noi continueremo a portare avanti la nostra battaglia.