Docente alla cattedra
Docente alla cattedra

Supplenze docenti per l’anno scolastico 2022/23, il sindacato Flc-Cgil ha pubblicato una guida riguardante la normativa da applicare per la sostituzione del personale docente in seguito ad assenze. La procedura va sempre applicata seguendo i corretti riferimenti normativi. 

Assenze docenti, quando si deve chiamare dalle graduatorie delle supplenze?

Come spiegato dalla guida pubblicata dalla guida Flc-Cgil, in caso di assenze dal servizio di docenti e/o educatori si provvede alla sostituzione con contratti a tempo determinato utilizzando le graduatorie d’istituto.

La legge di stabilità 2015 (190/14 articolo 1 comma 333) ha disposto che il dirigente scolastico non può conferire una supplenza breve al personale docente per il primo giorno di assenza del titolare. La stessa legge è ripresa e confermata nell’O.M. N. 112 del 6 maggio 2022 all’articolo 13 comma 14, dove è posta la condizione “fatte salve la tutela e la garanzia dell’offerta formativa e il rispetto delle norme di prevenzione e protezione dei rischi”. Pertanto, nella situazione di non poter osservare tali adempimenti in piena responsabilità, il dirigente scolastico può nominare fin dal primo giorno di assenza del docente motivando in una determina, se necessario, le ragioni per le quali si ricorre al supplente.

La legge 107/2015 (meglio conosciuta come riforma Buona Scuola) ha introdotto l’organico di potenziamento che, assieme a quello di posto comune e quello di sostegno (sia diritto che adeguamento al fatto), costituisce la dotazione dell’organico dell’autonomia. Non esistono docenti di potenziamento, ma “attività di potenziamento dell’offerta formativa”, ferma restando la prioritaria copertura dell’orario curricolare previsto dagli ordinamenti scolastici. Tutti i docenti, nell’ambito dell’orario di insegnamento, possono essere assegnati a ore curricolari o a ore di potenziamento o ad entrambe (vedi nota 2852/2016). Le ore non programmate nel PTOF dei docenti di scuola primaria e secondaria sono destinate alle supplenze fino a dieci giorni (CCNL 2018 art.28 c.2). 

Sostituzione docenti assegnati ad attività di potenziamento

L’OM 112/22 prevede all’art.13 c.15 che i posti di potenziamento non possano essere coperti con personale titolare di supplenze temporanee, “ad eccezione delle ore di insegnamento curricolare eventualmente assegnate al docente nell’ambito dell’orario di servizio contrattualmente previsto…”.

La specifica riguarda proprio le supplenze temporanee, lasciando intendere che le tipologie di supplenza annuale e supplenza sino al termine delle attività resasi disponibile entro la data del 31 dicembre, non siano regolate dai suddetti limiti.

Utilizzo per le supplenze dei docenti dell’organico dell’autonomia

L’art.1, c.85, della legge 107/15 prevede che il dirigente scolastico possa disporre dell’organico dell’autonomia per sostituire docenti assenti fino a 10 giorni. Con la firma del CCNL 2016-2018 del comparto “Istruzione e Ricerca”, tale possibilità è stata fortemente contenuta. Come indicato all’art.28 c.2 del CCNL, all’inizio dell’anno scolastico, dopo aver assicurato la piena e integrale copertura dell’orario previsto dagli ordinamenti, il collegio dei docenti delibera le modalità di utilizzo delle ore dell’organico dell’autonomia, sia di quelle destinate allo svolgimento del potenziamento dell’offerta formativa che quelle utilizzate per attività di tipo organizzativo. Solo le ore non programmate per alcuna delle suddette attività possono essere impiegate in sostituzione dei docenti assenti fino a 10 giorni.

Il dirigente scolastico può anche utilizzare gli spazi di flessibilità dell’organizzazione dell’orario didattico sempre nell’ottica di esperire tutti i legittimi tentativi di avvalersi delle risorse interne. Il docente, ove impiegato in altri ordini e gradi di scuola, conserva il trattamento economico del grado di istruzione di appartenenza. Per la sostituzione del docente con orario articolato su cattedra esterna (COE), ciascuna scuola procede autonomamente a coprire le ore di rispettiva competenza.

Il CCNL 2016-2018 all’art.40 fa confluire all’interno del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa le quote stanziate per la retribuzione delle ore eccedenti in sostituzione dei colleghi assenti. Queste risorse, come richiamato nell’Ipotesi di CCNI 2022/2023 sui criteri di ripartizione del FMOF, sono oggetto di contrattazione integrativa d’istituto e, qualora non utilizzate negli anni precedenti, possono essere destinate a finalità diverse da quelle originarie.

Riportiamo qui sotto la guida pubblicata da Flc-Cgil unitamente a quella riguardante il personale ATA.

GUIDA