Riforma pensioni
Lavagna

Il prossimo 19 gennaio avrà luogo un nuovo incontro fra Governo e sindacati per discutere della Riforma pensioni 2024. A tal proposito, sembrerebbe essere emersa una nuova ipotesi che prevedrebbe il ritorno a Quota 100, ma in una versione rivisitata. Come funzionerebbe?

Riforma pensioni 2024

Come anticipato, tra pochi giorni riapriranno i lavori in previsione della prossima Riforma delle pensioni che sarà introdotta presumibilmente entro il 2024. Tra i punti principali all’ordine del giorno ci saranno senza dubbi il superamento della Legge Fornero e la sostituzione di Quota 103, una misura ponte valida solo per quest’anno, con un’alternativa a più ampio respiro. L’obiettivo, come ricordato dal Governo, è quello di raggiungere Quota 41 per tutti senza alcun limite di età entro la fine della legislatura. Un traguardo che molto probabilmente non potrà essere conseguito già l’anno prossimo. Che cosa accadrà, quindi, nel 2024?

L’ipotesi di un ritorno a Quota 100

Se da un lato l’obiettivo del Governo Meloni è quello di arrivare sul fronte pensionistico ad una Quota 41 secca, dall’altro appare ormai chiaro che tale riforma non possa avvenire in tempi brevi. Motivo per cui, stando ad alcune recenti indiscrezioni, si starebbe pensando ad un possibile ritorno a Quota 100. La misura di anticipo pensionistico attiva dal 2019 al 2021 che ha permesso l’accesso alla pensione a 62 anni di età e 38 di contributi versati. Tuttavia, non si tratterebbe della misura nella sua versione classica, ma di una nuova più ‘flessibile’ che darebbe ai lavoratori la possibilità di andare in pensione una volta che la somma fra la loro età e i loro contributi abbia raggiunto 100.

Nel concreto, ciò significherebbe che si potrebbe lasciare il lavoro non solo a 62 anni di età e 38 di contributi, ma anche a 59 anni di età e 41 di contributi, a 60 anni di età e 40 di contributi oppure a 61+39, a 63+37 e a 66+34. È chiaro, però, che parallelamente dovrà essere trovata una soluzione anche per i lavoratori con meno anni di contributi. A tal proposito, potrebbe entrare in gioco la pensione flessibile per quota che permetterebbe di andare in pensione prima accettando il ricalcolo contributivo per ogni anno di anticipo rispetto alla soglia di vecchiaia. Per il momento si tratta solo di alcune ipotesi. Per saperne di più bisognerà attendere il prossimo 19 gennaio.