Denaro
Denaro

La delusione del personale della scuola dopo aver visto gli importi al netto degli arretrati degli stipendi è stata grande. Rispetto alle cifre mostrate dalle varie tabelle, soprattutto dei sindacati firmatari del contratto, quelle reali erano decisamente inferiori. Il Sindacato FLP SCUOLA FOGGIA spiega a cosa è dovuta questa differenza. Il problema sono stati i conteggi delle ritenute previdenziali ed erariali, quest’ultime, poi, tassate in maniera diversa.

Arretrati stipendi scuola e reali conteggi

Come spiega il sindacato, esaminando il cedolino si riteneva che gli arretrati non fossero stati sottoposti alle ritenute previdenziali in tal modo escludendoli dal montante contributivo con effetti sul trattamento pensionistico. Ma non era vero. Si è visto che su NoiPA compare l’importo netto già detassato dalla contribuzione previdenziale, per cui le ritenute previdenziali sono state effettuate.

Il problema è che sono stati indicati importi al lordo delle previdenziali. Sugli arretrati gravano ritenute previdenziali per circa 1/3 sul compenso lordo stato, su questa quota del 33%, di cui il 25% a carico dello stato e il 6% a carico del contribuente. A questo aggiungiamo la tassazione erariale. Gli arretrati vengono tassati in modo progressivo. La componente relativa agli anni precedenti (2019, 2020 e 2021) rappresenta circa il 55% degli arretrati, e la restante parte (il 45%) riguarda il 2022.

E’ quindi bene ricordare che mentre gli gli arretrati degli anni precedenti sono tassati ad aliquota media (fra il 20% e il 24%), quelli dell’anno corrente sono tassati con l’aliquota massima (circa il 35%). Aliquota massima che a quanto pare è stata calcolata anche a coloro i quali non la raggiungono in base all’imponibile.

Perché non accreditare tutto nel 2023?

Se si fossero accreditati tutti gli arretrati a gennaio 2023, la tassazione si poteva fare tutta con l’aliquota media, permettendo al personale scolastico di avere cifre al netto maggiori. Pagando solo con qualche giorno di anticipo rispetto al 2023, si è tassato circa il 45% dell’importo del 10 o 15 % in più. Sembra quasi una beffa.