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Stretta di mano

Come anticipato nella giornata di domani, giovedì 19 gennaio 2023 dalle ore 10, avrà luogo un nuovo incontro fra Governo, sindacati e imprese per discutere sul delicato tema della Riforma pensioni. La ministra del Lavoro Marina Calderone ha convocato al tavolo i leader di Cgil, Cisl e Uil e le associazioni datoriali Confindustria, Confcommercio, gli Artigiani, Alleanza cooperative e Confesercenti. Saranno presenti anche Coldiretti e Confagricoltura.

Riforma pensioni: nuovo incontro Governo-sindacati

Domani la ministra del Lavoro Marina Calderone riaprirà ufficialmente il confronto con sindacati e associazioni datoriali circa la prossima Riforma delle pensioni. L’obiettivo sarà, quindi, quello di “avviare un percorso articolato di analisi e confronto finalizzato ad esaminare proposte di intervento sull’attuale sistema previdenziale e valutare l’impatto economico e sociale di possibili soluzioni di natura strutturale”. Ha detto la ministra. Inoltre, nel corso dell’incontro ci sarà anche modo di effettuare “un’attenta razionalizzazione degli attuali strumenti di prepensionamento”, rilanciare la previdenza integrativa ed articolare un calendario per i prossimi vertici.

Le parole della ministra Calderone

Nel corso dell’audizione in Commissione al Senato, la ministra Marina Calderone ha fatto sapere di essere consapevole di dover mettere fine alla stagione di interventi fatti di anno in anno. A ciò si aggiunge anche la volontà di puntare sulla flessibilità in uscita. “C’è tanta volontà di ascolto per individuare le risposte che verranno sollecitate” ha spiegato. “Il tavolo sulle pensioni andrà avanti spedito e la prima bozza potrebbe vedere la luce entro i primi 5 mesi dell’anno” ha aggiunto la Calderone.

Per quanto riguarda invece la replica dei sindacati, il segretario confederale Cgil Christian Ferrari ha dichiarato: “La prima cosa da capire è se il Governo davvero vorrà affrontare una riforma complessiva con cui superare la Legge Fornero”. Anche la Uil si dice positiva a proposito dell’imminente confronto con l’Esecutivo. “Occorre definire un’età di accesso alla pensione intorno ai 62 anni e pensare alle pensioni dei giovani”. Ha messo in evidenza Domenico Proietti, segretario confederale Uil. “È necessario inoltre riconoscere alle donne un anno di anticipo pensionistico per ogni figlio. Valorizzare ai fini contributivi il lavoro di cura svolto all’interno delle famiglie e rendere strutturale Opzione donna nella sua versione originaria”. Per sapere quali saranno i prossimi sviluppi sulla questione pensionistica non resta dunque che attendere l’esito dell’incontro di domani.