Sciopero
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Sciopero scuola proclamato per il 10 febbraio dall’USB Scuola: l’Unione Sindacale di Base scende in piazza con la consapevolezza che la scuola pubblica statale abbia bisogno di almeno 150mila docenti e 50mila lavoratori del personale ATA. È necessario recuperare i tagli perpetrati negli ultimi 20 anni dai vari governi di qualsiasi schieramento politico. Solamente con una seria politica sugli organici è possibile garantire una scuola di qualità.

Sciopero per la giornata di venerdì 10 febbraio proclamato da USB Scuola

In una nota informativa, USB Scuola sottolinea come si sia portato avanti un confronto serrato con tutti i comitati in lotta per l’organico aggiuntivo, per lo scorrimento delle GM dei concorsi sino al loro esaurimento e per una mobilità senza vincoli. 

Viene ribadito come l’eliminazione dell’organico Covid abbia messo in ginocchio le scuole che sono tornate a vivere situazioni particolarmente critiche vista la grave carenza di personale e l’impossibilità di garantire sicurezza e vigilanza. 

Per non parlare delle ‘scelte scellerate’ della politica nei confronti dei docenti precari, precipitati in un marasma di concorsi, ordinari e straordinari, con regole cervellotiche che non rispettano il principio basilare del completo esaurimento delle graduatorie prima di bandire altri concorsi. USB Scuola, nella nota, non dimentica il ‘folle algoritmo ministeriale’, con precari delle GPS, spesso vincitori o idonei nei concorsi, che sono stati travolti dalle convocazioni telematiche e dalle ingiustizie.

Non ultimo per importanza il tema della mobilità, riproposta con vincoli che penalizzano i vincitori di concorso ma anche il personale di ruolo. Da qui nasce la protesta di USB Scuola nello sciopero programmato per il 10 febbraio all’insegna dello slogan ‘Basta precarietà!’.