Punto di domanda
Punto di domanda

In alcuni casi, il completamento orario per chi lavora con un contratto ottenuto tramite MAD non è possibile. Rispondendo ad un quesito di un lettore posto alla nostra rubrica ‘L’avvocato risponde’, l’avvocato Salvatore Braghini spiega in quale caso la scuola decide di non assumere per un completamento orario, nonostante la disponibilità del docente.

Il quesito su MAD e completamento orario

Ho un contratto in corso con la mad dal 05/12/22 al 30/06/23 in una scuola dell’infanzia statale per 13 ore come supplente di sostegno e vorrei arrivare al completamento delle ore. Scorsa settimana m chiama una scuola primaria statale per una supplenza di 2 gg, ho dato la mia disponibilità anche perché nelle ore richieste sarei stata disponibile, ma appena la segreteria ha sentito che avevo in corso un contratto di 13 ore mi ha detto che non sarebbe stato possibile. È legalmente possibile questa cosa? Mi chiedo quindi se così fosse, non posso sperare di coprire in alcun modo le ore restanti?

L’avvocato risponde

“Gentile lettrice, credo che il rifiuto che le è stato manifestato dal personale di segreteria sia dovuto al fatto che Lei fruisce di una supplenza in altro ordine di scuola. Da quanto Lei dichiara, infatti, attualmente sta insegnando per 13 ore con un contratto a termine, convocata da mad, in una scuola dell’infanzia, mentre la supplenza di due giorni per la quale ha ricevuto la convocazione, ancorché con orario compatibile, riguarda una scuola primaria.

Il completamento, infatti, presuppone omogeneità di orario cattedra, e ciò si realizza all’interno della scuola secondaria (tra scuola di I e di II grado, con 18 ore di prestazione oraria obbligatoria in ciascun grado), ma non tra scuola dell’infanzia (25 ore) e scuola primaria (24 ore)”.

Avv. Salvatore Braghini