bonus genitori
Famiglia

Come ogni anno, anche nel 2023 la nuova Legge di Bilancio ha approvato un pacchetto di misure destinato ad aiutare le famiglie: vediamo in particolare quali sono i bonus Inps e gli altri sostegni utili riservati ai genitori lavoratori.

Quali sono i bonus per i genitori lavoratori

Anche nel 2023 sarà possibile per i genitori lavoratori usufruire di una serie di bonus ed aiuti elargiti dall’Inps per il mantenimento della propria famiglia. Tra questi vi sono certamente:

  • il bonus asilo nido;
  • il premio nascita;
  • le prestazioni a sostegno del nucleo familiare;
  • l’indennità per congedo parentale.

L’elenco delle agevolazioni

Oltre al bonus asilo nido, anche quest’anno si potrà godere del premio nascita, conosciuto anche come bonus mamma, che viene erogato alle future madri (sia lavoratrici che non) in caso di nascita o adozione di un minore a partire dal settimo mese di gravidanza.

Accanto a questi due bonus non manca, poi, l’assegno per il nucleo familiare, il cosiddetto ANF. Una prestazione economica erogata dall’Inps ai nuclei familiari di alcune categorie di lavoratori, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente. L’importo, ovviamente, dipende dalla tipologia del nucleo familiare, dal numero di componenti e dal reddito complessivo del nucleo stesso e procede, quindi, per scaglioni decrescenti di reddito.

L’indennità per congedo parentale corrisposto sia ai lavoratori che alle lavoratrici, invece, è un sostegno una tantum rivolto a quei lavoratori che decidono di usufruire di un periodo di astensione facoltativo dal lavoro per prendersi cura del proprio figlio nei suoi primi anni di vita. Occorre, però, specificare che il congedo parentale non potrà essere concesso ai genitori disoccupati o sospesi, ai genitori che svolgono un lavoro domestico e ai lavoratori a domicilio. Per quanto riguarda le condizioni, l’indennità si riconosce entro i primi 12 anni di vita del bambino, per un periodo complessivo non superiore ai 10 mesi tra madre e padre e l’importo risulta essere pari al 30% rispetto alla retribuzione media giornaliera dell’ultima busta paga.