Pensioni 2023 febbraio
Calcolatrice e denaro

NoiPA non ha applicato gli sgravi nel cedolino di gennaio, incluso il taglio del cuneo fiscale. Ma sebbene alcuni parlino di stipendio più basso, in realtà a gennaio non sono state applicate le addizionali comunali e regionali all’Irpef (che torneranno a marzo), il che comporta ritenute in meno nello stipendio. Ma in termini monetari, quanto manca dallo stipendio di gennaio? Verrà recuperato?

Stipendi NoiPA gennaio 2023 e taglio cuneo fiscale

Chi ha uno stipendio lordo fino a 2.692 euro, avrebbe dovuto beneficiare del taglio del cuneo fiscale del 2% previsto dalla legge di Bilancio, ma per il mese di gennaio NoiPA ha calcolato l’aliquota contributiva ordinaria. Questo perché prima di applicare in busta paga le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2023, devono prima giungere le istruzioni da parte dell’Inps. Lo sgravio non sarà riconosciuto fino a quando l’Inps non fornirà precise indicazioni

Lo stesso discorso vale per chi, grazie alla Legge di Bilancio, potrà beneficiare di uno sgravio ancora maggiore, ovvero del 3%. Si tratta di coloro che percepiscono una buste paga dall’importo lordo che non supera i 1.923 euro. La buona notizia è che questi importi verranno recuperati successivamente.

Importi mancanti

Grazie allo sgravio del 2%, l’aliquota ordinaria pari all’8,80% viene ridotta al 6,80%, Di conseguenza, il netto in busta paga aumenta. Per chi ha diritto allo sgravio del 3%, l’aliquota contributiva applicata scende al 5,80%. La legge di Bilancio prevede che questo taglio avvenga sin da gennaio 2023, ma per il motivo spiegato sopra questo mese è stata applicata l’aliquota ordinaria a tutti.

A quanto ammonta la differenza? Tutto dipende dall’importo percepito. Abbiamo già pubblicato delle tabelle per chiarire questo concetto. Ma in linea generale, possiamo dire indicativamente che:

  • chi ha uno stipendio di 2.000 euro avrà circa 40 euro in meno,
  • chi ha uno stipendio di 2.500 dine avrà in meno circa 50 euro.

Lo sgravio ha decorrenza da gennaio 2023, per cui non appena verrà applicato (dopo le istruzioni dell’INPS) verranno riconosciuti anche gli arretrati per i mesi precedenti, come accaduto a dicembre 2022.