Stabilizzazione precari
Stabilizzazione precari

Stabilizzazione precari, il Ministero dell’Istruzione e i sindacati proseguiranno anche in questa settimana il loro confronto in merito alla riforma del sistema di reclutamento. Se in un primo momento, il dicastero di Viale Trastevere aveva proposto un nuovo concorso riservato ai docenti con tre annualità di servizio, successivamente si sarebbe aperta la strada verso il doppio canale di reclutamento.

Stabilizzazione precari, come potrebbe funzionare il doppio canale di reclutamento?

Come è noto, secondo quanto previsto dal PNRR, si dovranno raggiungere le 70mila assunzioni entro il 2024 altrimenti l’Italia rischia di perdere le risorse stanziate. Partendo da questo presupposto, il professor Francesco Pozzato, che ringraziamo per il contributo inviatoci in merito, ha esaminato la questione anche alla luce delle particolari situazioni che si verrebbero a creare e che potrebbero dare origine a possibili discriminazioni. 

La disamina, in particolare, riguarda i posti comuni ed in particolare gli idonei non vincitori dei vari concorsi ordinari, i precari con almeno tre anni di servizio statale, che, con la riforma Bianchi a regime, accedono sempre ai futuri concorsi ordinari e i precari di scuola paritaria con almeno tre anni di servizio, che, sempre secondo la riforma Bianchi, possono accedere ai concorsi ordinari solo fino al 31 dicembre 2024 e se in possesso dei 24 CFU e i neolaureati e tutti gli altri precari sia statali sia paritari con i 24 CFU ma senza tre anni di servizio, che possono accedere ai concorsi ordinari solo fino alla suddetta data. Come rispettare tutte queste particolarità?

Il professor Francesco Pozzato ha approfondito l’argomento nel documento che riportiamo qui di seguito.  

DOCUMENTO