Bonus 500 euro
Bonus 500 euro

Il bonus 500 euro della carta docente spetta anche ai docenti precari. E adesso che lo sanno, la rivolta è cominciata nelle aule di tribunale. La carta docente è prevista dalla legge 107, ma è limitata agli insegnati di ruolo. Questa però. secondo la normativa europea, costituisce una discriminazione tra lavoratori. E così i tribunali sentenziano di conseguenza.

Carta del docente, 500 euro per la formazione

La Carta del docente mette a disposizione del docente 500 euro da spendere per la propria formazione. Già solo questo concetto fa sorgere la domanda: ma l’insegnate a tempo determinato, non ha diritto a formarsi? La risposta, naturalmente, è sì. Questo diritto (e anche dovere) non spetta solo ai docenti di ruolo a tempo indeterminato delle Istituzioni scolastiche statali. La soluzione, dato l’orecchio sordo del Ministero, resta quella di portare la propria posizione in tribunale.

In tutta Italia, i tribunali hanno dato pareri favorevoli alla questione. Tra le ultime sentenze, c’è quella del Tribunale di Firenze nella quale i giudici hanno riconosciuto a due docenti precarie il diritto ad averla, in base al principio di non discriminazione. Le docenti hanno ottenuto anche gli arretrati, e non sono le uniche.

La Corte Europea è stata chiara

E’ stata la Corte di Giustizia europea a intervenire in modo più che chiaro, dopo il ricorso presentato da Anief, con una ordinanza del 18 maggio 2022. Ha dichiarato che la norma italiana è illegittima. Limitando il bonus da 500 euro esclusivamente al personale di ruolo, “si entra in contrasto con il divieto di discriminazione fissato dalla clausola n. 4 dell’accordo quadro europeo in materia di lavoro a tempo determinato”. Il Ministero fa orecchio da mercante, ma chi va in giudizio sta ottenendo giustizia.