Quali sono le previsioni per gli importi degli stipendi NoiPA di febbraio 2023? Purtroppo non troppo felici. Come anticipato nelle settimane scorse, a febbraio è previsto il conguaglio fiscale. Per alcuni potrebbe comportare un credito, ma per molti potrebbe risultare a debito. Duilio Mazzotti, funzionario Mef, spiega cosa ci si può aspettare dallo stipendio del prossimo mese.

Anticipazioni stipendi NoiPA febbraio 2023

Secondo quanto scritto da Duilio Mazzotti sul suo gruppo Facebook, febbraio 2023 potrebbe essere un mese difficile per chi percepisce gli stipendi NoiPA. All’appello mancherà ancora l’assegno dell’1,5% che aumenta tutte le retribuzioni e previsto dalla legge di Bilancio 2023. Invece, sarà rimborsata l’esenzione contributiva di gennaio, in base al proprio imponibile previdenziale (ovvero lo stipendio mensile al lordo di impose e contributi). Ma nel corso del mese sono previsti diversi conguagli:

  • trattamento integrativo
  • Irpef
  • calcolo addizionali locali
  • previdenziali (per i dipendenti statali)
  • addizionale INPS 1% per i redditi superiori a 48.279 euro.

Comparto scuola: cosa aspettarsi?

Secondo Mazzotti, i dipendenti della scuola potrebbero andare a debito di un importo compreso fra i 200 e i 500 euro, ma non tutti. A pagare il prezzo più alto dei conguagli sono coloro che hanno un contratto a tempo indeterminato, mentre i supplenti andranno più o meno a pareggio. Il motivo di questa differenza è legata al fatto che ai dipendenti a tempo determinato vengono applicate ritenute previdenziali maggiorate, per cui hanno già pagato di più.

La scuola – spiega Mazzotti – rispetto ad altri comparti, ha una struttura della retribuzione diversa. La retribuzione base è più elevata grazie agli scatti di anzianità. Gli altri Ministeri hanno rinunciato all’anzianità in cambio di accessori più alti, legati a produttività e presenza.